16 Gennaio Gen 2017 1952 16 gennaio 2017

Lettere a un figlio che non c'è più

Andrea ha perso il suo Jacopo nell'agosto del 2016 per una arresto cardiaco. Aveva solo 10 anni. Da allora, gli scrive ogni notte su Facebook e su un blog. E il web chiede a Feltrinelli di pubblicare un libro.

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papo

Jacopo aveva soltanto 10 anni quando un arresto cardiaco l'ha strappato per sempre dall'affetto dei suoi cari. A tre anni, riporta il Corriere, gli è stata diagnosticata una cardiomiopatia ipertrofica restrittiva, che l'ha costretto a condurre la sua breve esistenza tra medicine, operazioni e crisi, che però non gli hanno impedito di vivere con gioia e voglia di divertirsi. La prima grossa crisi ad Amsterdam, quindi l'operazione e l'impianto di un 'icd', uno strumento che è metà pacemaker e metà defibrillatore. Poi un'altra crisi, a scuola, nel 2014, che però riesce a superare, recuperando il sorriso. Ad agosto 2016, le cose, invece, vanno diversamente: era in campeggio con i suoi quando, tornando in bici verso il camper, perde i sensi e se ne va per sempre. «Mi è stramazzato davanti», racconta il padre Andrea Pilotta. A nulla è servito intervenire.

LE LETTERE
Come reagire alla morte di un figlio? Andrea, a partire dal 25 di quello stesso agosto, ha deciso di continuare a parlare con il suo 'Papo' (questo il soprannome del bambino), scrivendogli una lettera ogni notte. Lettere, pubblicate sulla sua pagina Facebook e sul blog Paposuperhero, in cui il dolore si trasforma in amore.  «Ho cominciato per continuare a sentirmi vicino a lui, per dirgli cosa stava succedendo a casa. Poi è diventato un appuntamento irrinunciabile, un filo di vita che continua a tenerci uniti e che sta legando tantissime persone», ha spiegato al quotidiano milanese.


LA CAMPAGNA SOCIAL
La sua storia si è diffusa improvvisamente sui social, e la pagina fan su Facebook, Papo Superhero, ha superato gli 11mila follower. Nella descrizione si legge: «Papo è stato il più Valoroso e Divertente tra i Supereroi. Ora che è dall’altra parte dell’Infinito Papo muove maree e Amore!». Sono largamente aumentate anche le adesioni alla campagna con la quale si chiede a Feltrinelli di pubblicare le (fino a ora 123) lettere. Persone comuni e personaggi famosi si sono fatti immortalare con un cartello in mano: «Feltrinelli, pubblica le lettere e il libro di Papo», accompagnando l'immagine con l'hashtag #LoveBombing.

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