16 Gennaio Gen 2017 1257 16 gennaio 2017

La Regina antismog cede lo scettro

Gina McCarthy, amministratrice dell'agenzia Usa per la salvaguardia dell'ambiente, sta per lasciare l'incarico al successore scelto da Trump. Intanto, ha fatto in tempo a puntare il dito contro Fca. Scopriamola.

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Gina McCarthy

Con l'imminente insediamento della presidenza Trump, il suo compito sembrava finito. Ma, negli ultimi giorni di mandato da amministratrice dell'Environmental Protection Agency (Epa, l'agenzia statunitense per la protezione ambientale), Gina McCarthy ha sferrato un colpo che ha fatto tremare diverse poltrone e che darà qualche gatta da pelare al suo successore Scott Pruitt. Nel mirino di McCarthy, dopo Volkswagen, è finita la Fiat Chrysler Automobiles (Fca). L'accusa è sempre la stessa: aver usato un software per truccare i dati delle emissioni dei veicoli, in modo da farli rientrare negli standard fissati dalla legge.

UN DISPETTO?
Il rischio, per Fca, è di vedersi appioppare una multa particolarmente gravosa. Gli effetti sul mercato azionario, d'altronde, si sono già fatti sentire e Marchionne si è detto perplesso per il tempismo mostrato dall'Epa, che ha agito proprio nel periodo di passaggio tra le amministrazioni Obama e Trump. Quest'ultimo, com'è noto, non brilla per sensibilità rispetto alle tematiche ambientali, tanto che per sostituire Gina McCarthy ha scelto Scott Pruitt, quasi un negazionista del riscaldamento globale.

IL TERRORE DEI REPUBBLICANI
Gina McCarthy, invece, nel corso degli anni ha dimostrato di essere di tutt'altra pasta, costruendosi una reputazione che nel 2013 pose numerosi ostacoli alla sua nomina, sostenuta invece con grande forza da Obama. Nata nel 1954, Regina all'anagrafe, è stata la grande nemica di diverse aziende e politici repubblicani per la sua intransigenza a favore della salvaguardia dell'ambiente. Al punto che venne accusata, come riporta la Nbc, di aver azzoppato l'economia del carbone.

TANTO LAVORO PER NULLA?
Dalla sua parte, al contrario, si sono schierati attivisti e ambientalisti. Ma anche la Casa Bianca non le ha mai fatto mancare il suo sostegno, al punto che un portavoce l'ha definita come la migliore amministratrice dell'Epa di sempre. Per sostenere l'idea secondo cui è possibile avere un'economia forte anche nel rispetto dell'ambiente, quando invece in molti pensano il contrario pensando ai profitti immediati e non alle conseguenze a lungo termine, una donna come Gina McCarthy è stata, per quattro anni, la scelta ideale. Disposta a ben pochi compromessi ha cominciato ad occuparsi della tematica ambientale a metà degli Anni '80. Cresciuta e formatasi nel Massachusetts, ebbe modo di lavorare con governatori repubblicani e democratici, a testimonianza delle sue capacità e delle sue competenze. Poi, le chiamate di Obama: prima come assistente nella sezione dell'Epa dedicata all'inquinamento dell'aria. Poi come amministratrice. Il timore dei suoi sostenitori, ora, è che il suo successore possa smantellare quanto di buono Gina ha fatto in questi anni.

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