13 Gennaio Gen 2017 1549 13 gennaio 2017

Il migrante diventato ministro

Due lauree, una forte passione per la politica e sostenitore dei diritti umani. Ahmed Hussen, somalo di nascita ma canadese d'adozione, è stato chiamato a guidare il dicastero per l’Immigrazione, i rifugiati e la cittadinanza del Paese.

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Era il 1993 quando, ancora 16enne, Ahmed Hussen arrivò in Canada dalla Somiglia. Fuggiva dalla guerra e da un Paese devastato che non offriva molte possibilità. Quando giunse in Canada era solo, senza alcun contatto o punto di riferimento da cui ripartire. Ora quel ragazzino impaurito è un uomo di successo. Arrivato a 41 anni, infatti, è stato voluto dal primo ministro del Canada Justin Trudeau per ricoprire la carica al dicastero per le politiche per l’Immigrazione, i rifugiati e la cittadinanza. Insomma il sogno americano del self-made man che si fa, in un qualche modo, canadese.

UN NOMADE DI NOME AHMED
Arrivato in Canada Hussen trascorse buona parte della sua nuova vita a Hamilton, nell'Ontario meridionale. Da qui decise di trasferirsi prima a Toronto e poi nel quartiere di Regent Park. In mezzo un processo di scolarizzazione che lo portò nel 2002 a conseguire una laurea in Storia all'Università di York a Toronto. Ma quel ragazzo, diventato uomo in Canada, voleva che la sua vita fosse perfetta. Così, dopo la prima laurea, ne prese una seconda: questa volta in giurisprudenza. Conseguendo l'abilitazione per esercitare la professione d'avvocato nel 2012.

FAMA E SUCCESSO
All'età di 36 anni Ahmed Hussen aveva coronato il suo sogno. Diventare un uomo di successo. E lo aveva fatto non senza sacrifici. Perché agli studi universitari aveva sempre abbinato il lavoro. Prima come stagista presso l'Assemblea legislativa dell'Ontario, poi, dal 2002, come assistente di Dalton McGuinty, il leader del partito d'opposizione ufficiale della provincia. Un incontro fortunato che portò quel giovane somalo a maturare una passione viscerale per la politica. Che lo spinse anche a ricoprire ruoli sempre più importanti. Su tutti quello del 2003 quando venne promosso come assistente speciale occupandosi di gestione della comunicazione per il partito facendosi ben volere da molti.

AVVOCATO DEI DEBOLI
E anche come avvocato seppe guadagnarsi il suo angolo di paradiso. Perché Ahmed Hussen è stato ed è tutt'ora un fervente difensore dei diritti umani. Grazie anche alla sua esperienza con i migranti e situazioni interculturali complesse, è stato nominato il 10 gennaio 2017 ministro per l’Immigrazione, i rifugiati e la cittadinanza. «Sono estremamente orgoglioso della storia del nostro Paese che accoglie e apre le sue porte e il suo cuore a nuovi immigrati e rifugiati. E sono particolarmente orgoglioso anche di esserne il ministro responsabile», ha commentato Hussen quando gli è stato comunicato il ruolo fondamentale affidatogli.

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