11 Gennaio Gen 2017 1600 11 gennaio 2017

Con il suo trucco stregò Hollywood

Si è spento in Florida il makeup artist Manlio Rocchetti. Romano, classe 1943, aveva lavorato con i più grandi registi del mondo. Nel 1990 aveva vinto anche un Oscar grazie al film A spasso con Daisy.

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manlio rocchetti

Amava il cinema più di ogni altra cosa al mondo. Aveva lavorato a decine di film. Sempre nell'ombra, mettendo la sua arte agli ordini di registi e attori. Del resto Manlio Rocchetti era una di quelle tante persone che compaiono nei titoli di coda dei film. Gli stessi che molti, se non addirittura tutti, non si prendono nemmeno la briga di guardare. Perché, come ripeteva spesso, «a diventare famoso è sempre il personaggi, non chi lo crea». Ma Manlio Rocchetti era anche il migliore nel suo lavoro. Un makeup artist che poteva vantare nella sua personale bacheca dei trionfi un Emmy (Lonesome Dove, 1989) e un Oscar (A spasso con Dasy, 1990). E ora che non c'è più, il mondo del cinema piange uno dei più capaci truccatori che avesse mai lavorato negli studi di Hollywood (e non solo). Manlio Rocchetti, il makeup artist delle star, si è infatti spento all'età di 73 anni nella sua casa in Florida.

Nato nel 1943, proveniva da quella famiglia che nel 1874 fondò a Roma il laboratorio Parrucche Rocchetti. Una vera e propria istituzione nella città capitolina che nel tempo, come accade ancora oggi, ha fornito parrucche e posticci prima al teatro poi anche al cinema e alla televisione. Manlio mandava avanti l'azienda di famiglia insieme al fratello Luigi. In mezzo le costanti collaborazioni come truccatore coi più grandi registi del cinema italiano e internazionale. Da Sergio Leone sino a Federico Fellini, passando per Martin Scorsese e Brian De Palma. Con lui se ne va un romantico d'altri tempi, un uomo che sosteneva come il makeup fosse un qualcosa di intimo, ben più profondo di un po' di fard e rossetto.

C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA
Dopo una serie di pellicole di minor rilievo, Rocchetti approdò alla corte di sua maestà Sergio Leone. In C'era una volta in America (1984), che insieme a C'era una volta il West (1968)e Giù la testa (1971) compongono la trilogia del tempo leoniana, è chiamato al difficile compito di invecchiare i protagonisti di una saga che ripercorre parte della storia americana. Un 'lavorone' che gli valse anche il nastro d'argento.

L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO
Da Sergio Leone a Martin Scorsese. Siamo nel 1988 e Manlio Rocchetti venne chiamato come supervisore makeup per il film L'ultima tentazione di Cristo. Uno dei film più controversi del regista statunitense in cui tentò di presentare una versione tutta sua di Gesù Cristo, molto più umano e terreno rispetto all'aura divina con cui Hollywood lo aveva dipinto negli anni. «Scorsese spesso mi lasciava carta bianca, naturalmente spiegandoti inizialmente quello che desiderava ottenere. Tu poi gli mostravi il lavoro e apportava dei cambiamenti se li riteneva opportuni», aveva spiegato in un'intervista a Gallery Nails & Make Up.

LONESOME DOVE
Il primo grande riconoscimento arrivò l'anno successivo. Il 1989 è infatti l'anno dell'Emmy vinto per la miniserie statunitense Lonesome Dove. Quattro episodi che fanno rivivere l'epopea western ormai ampiamente tramontata alla fine degli Anni '80. Non una serie originale, ma tratta dall'omonimo libro di Larry McMurtry e pubblicato negli Usa nel 1985.

A SPASSO CON DAISY
Arriviamo così all'apice della carriera di Manlio Rocchetti. Nel 1990, grazie al suo lavoro in A spasso con Daisy, ricevette il già citato Oscar. Anche qui, come accaduto sotto la regia di Martin Scorsese, Rocchetti venne nominato supervisore al trucco dell'intera produzione.

CRONISTI D'ASSALTO
Nel 1994 è Ron Howard a richiedere i servigi del truccatore italiano. L'ex Richie Cunningham di Happy Days gli affidò il trucco dei protagonisti di Cronisti d'assalto. Ecco che per la prima volta Rocchetti si trovò a lavorare insieme al grande attore Michael Keaton, vincitore nel 2015 di un Golden Globe, e Glenn Close.

L'AVVOCATO DEL DIAVOLO
E che dire del trio Al Pacino, Keanu Reeves e Charlize Theeron? Loro erano gli attori a cui Rocchetti dovette rifare il trucco. Un cast eccezionale per un film altrettanto importante come è stato L'avvocato del diavolo diretto da Taylor Hackford nel 1997.

GANG'S OF NEW YORK
Cast stellare anche in Gangs of New York dove Manlio Rocchetti, oltre a ritrovare il regista Martin Scorsese, utilizzerà la propria arte sui volti di Leonardo DiCaprioDaniel Day-LewisCameron DiazLiam Neesontanto per citarne solo alcuni. Il tutto nel doppio ruolo di caposquadra artista makeup e responsabile degli effetti speciali trucco.

I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN E GLI ALTRI
Hollywood sembra pazza di quell'artista del trucco che già aveva stregato registi affermati come Leone e Scorsese. Ecco che nel 2005 Rocchetti trovò fortuna sotto l'ala del regista taiwanese Ang Lee con  I segreti di Brokeback Mountain. A questo si devono aggiungere altri titoli recenti come The American (2010),Shutter Island(2010) e A.C.A.B.: All Cops Are Bastards (2012).

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