9 Gennaio Gen 2017 1155 09 gennaio 2017

Meryl contro il 'bullo' Trump

Dal palco dei Golden Globes la Streep attacca il presidente: «La violenza istiga alla violenza». Serata da record per La La Land, che si aggiudica sette premi. In trionfo Emma Stone e Isabelle Huppert.

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Il cast e la crew di La La Land.

Kevin Winter - 2017 Getty Images

A seconda dei punti di vista, nessuna sorpresa oppure molte sorprese nella 74esima edizione dei Golden Globes. Almeno per quanto riguarda i premi riservati ai film brillanti. La La Land ha infatti portato a casa sette premi su sette candidature: migliore film, migliori attori protagonisti (Ryan Gosling ed Emma Stone), miglior regista (Damien Chazelle), migliore sceneggiatura, migliore colonna sonora e migliore canzone, City of Stars. Un risultato eccezionale ed un record per i Golden Globes (quello precedente, sei premi, apparteneva a Qualcuno volò sopra il nido del cuculo), ma in fondo il musical La La Land è, per molti, il film dell'anno. Le sorprese, quelle vere, sono invece arrivate nei premi riservati ai drammi.

Ryan Gosling e Emma Stone.

Kevin Winter - 2017 Getty Images

EMMA IN ODORE DI OSCAR
La La Land
conferma la passione per i musical dei giornalisti della stampa straniera di Hollywood: basti pensare che, nella prima edizione del 1952, a trionfare fu Un americano a Parigi di Vincente Minnelli. La pellicola diretta da Chazelle racconta l'intensa e burrascosa storia d'amore tra l'aspirante attrice Mia e il musicista Sebastien, che si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Emma Stone, per la terza volta al fianco di Ryan Gosling, si è aggiudicata il premio di miglior attrice protagonista in una commedia o film musicale, dopo aver vinto a Venezia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, sempre per il ruolo di Mia in La La Land.

Isabelle Huppert.

Alberto E. Rodriguez - 2017 Getty Images

GOLDEN GLOBES MADE IN FRANCE
Come detto, le principali sorprese della serata sono arrivate nei premi riservati ai film drammatici. Isabelle Huppert è stata infatti eletta migliore attrice per la sua interpretazione di Michèle in Elle, una donna a capo di una compagnia di videogiochi, che vede cambiare inesorabilmente la sua vita dopo una violenza sessuale. La pellicola, in francese e diretta da Paul Verhoeven, ha vinto anche nella categoria miglior film in lingua straniera. Casey Affleck è stato eletto migliore attore drammatico per la sua interpretazione in Manchester by the Sea, film che, nonostante le previsioni a suo favore, non è risultato essere il miglior film drammatico.

Viola Davis.

Alberto E. Rodriguez - 2017 Getty Images

VIOLA E IL BACIO A SORPRESA
Il premio più importante della serata è infatti andato al film indipendente Moonlight, che racconta la vita, dall'infanzia all'età adulta, di un ragazzo nero e gay che lotta per trovare il suo posto nel mondo. La pellicola, diretta dall'afroamericano Barry Jenkins, ha così 'salvato' la serata, a cui si era presentata con ben sei nomination. Sempre nei premi riservati ai film, Viola Davis è risultata essere la migliore attrice non protagonista per Fences, mentre Aaron Taylor-Johnson si è aggiudicato il corrispettivo premio maschile per la sua parte in Animali notturni. Mentre si stava avviando verso il palco per ritirare il premio, c'è stato il momento più divertente della serata, con gli amici Ryan Reynolds e Andrew Garfield che, seduti allo stesso tavolo, si sono baciati sulla bocca, 'pizzicati' dalle telecamere.

Tracee Ellis Ross, Claire Foyy e Sarah Paulson.

Kevin Winter - 2017 Getty Images

I PREMI TELEVISIVI 
Se la scorsa edizione degli Oscar è stata criticata per premi 'troppo bianchi', questi Golden Globes hanno invece visto trionfare diversi attori di colore. Detto di Viola Davis, per quanto riguarda le categorie riservate alle serie televisive, i giornalisti dell'Hollywood Foreign Press Association hanno scelto Tracee Ellis Ross come migliore attrice in una serie brillante per Black-ish e Donald Glover migliore attore in una serie comica per Atlanta, premiata anche come migliore serie brillante. The Crown è invece la miglior serie drammatica e la sua protagonista Claire Foy, nel ruolo della regina Elisabetta II, è stata incoronata (è proprio il caso di dirlo) miglior attrice in una serie drama. Billy Bob Thornton si è portato a casa l'analogo premio maschile per Goliath. Per quanto riguarda invece i film per la tivù, premiati The People v. O.J. Simpson: American Crime Story e Sarah Paulson, che interpreta il pubblico ministero che accusò il campione di football, così come Hugh Laurie, visto in The Night Manager.


MERYL CONTRO DONALD
Poche le battute comiche della serata condotta da Jimmy Fallon, quasi tutte con un unico bersaglio, Donald Trump. Lo ha 'centrato' anche Meryl Streep, insignita del premio alla carriera Cecil B. DeMille, che ha sottolineato l'importanza della diversità nel mondo dell'arte: «Se a Hollywood mandassimo via tutti quelli che non sono nati qui non ci resterebbe nulla da guardare se non il football e le arti marziali, che non sono propriamente arte». Pur senza nominarlo, la leggenda di Hollywood ha ricordato di quando Trump, durante la campagna elettorale, ha deriso un giornalista disabile: «Il non rispetto porta al non rispetto. La violenza istiga alla violenza». Non si è fatta attendere la risposta del nuovo presidente Usa, che al New York Times ha definito Meryl Streep una «amante di Hillary» e di in essere sorpreso per questi attacchi da parte dei «liberali del mondo del cinema». Diversi invece i momenti toccanti della serata: sempre Meryl Streep ha ricordato l'amica Carrie Fisher con la sua frase «Prendi il tuo cuore spezzato e fallo diventare arte», mentre Tom Hiddleston ha raccontato della sua esperienza in Sudan fra i volontari di Medici senza frontiere, e Ryan Gosling ha dedicato il premio al fratello della sua compagna, Eva Mendes, morto recentemente di cancro.

Evan Rachel Wood.

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IL MESSAGGIO DI EVAN RACHEL WOOD
Prima della serata, le star hanno sfilato sul red carpet. La trionfatrice della serata Emma Stone lo ha fatto deliziosamente in rosa (con stelline argentate), colore poi scelto in varie tonalità anche dall'altra stella di Hollywood in ascesa Felicity Jones, così come da Zoe Saldana e da Claire Foy. Bianco per Gillian Anderson e Sienna Miller, nero per Winona Ryder e Monica Bellucci. Giallo invece per Natalie Portman (con pancione) e per un'altra delle vincitrici, Viola Davis. Ma si è fatta notare soprattutto l'androgina Evan Rachel Wood in smoking, tra l'altro non nuova a questo genere di look.. Bisessuale dichiarata, la protagonista di Westworld ha spiegato così la scelta dell'outfit: «Ho deciso che quest'anno non indosserò abiti lunghi alle premiazioni per ricordare a tutte le giovani che sono libere di mettersi ciò che vogliono, che devono essere loro stesse e che valgono più del vestito che indossano». Nella gallery di LetteraDonna, il red carpet dei Golden Globes.

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