5 Gennaio Gen 2017 1950 05 gennaio 2017

«Saviano, vai a vivere in Africa»

Questo l'augurio rivolto allo scrittore e giornalista campano da Giorgia Meloni e Matteo Salvini. A scatenare le ire dei due leader politici, rispettivamente di Fratelli d'Italia e Lega Nord, una frase dell'utore di Gomorra su sindaci provenienti dal Continente Nero.

  • ...
Roberto_Saviano_1

Se Roberto Saviano chiama, Giorgia Meloni e Matteo Salvini rispondono. E lo fanno con commenti al vetriolo. Tutta colpa delle dichiarazioni in cui il giornalista e scrittore campano si augurava «sindaci africani»per salvare «il mio Sud martoriato». Frase, questa, che ha scatenato le reazioni immediate del leader di Fratelli d'Italia e quello della Lega Nord.


L'ATTACCO
«Vada a vivere in Africa allora, così esaudisce il suo sogno e quello di diversi italiani», ha replicato Giorgia Meloni. Puntuale anche la reazione di Salvini che sogna un «Saviano in Africa». La frase che ha scatenato l'ironia (o l'ira?) dei due politici era stata rilasciata da Saviano durante un'intervista a Gianni Riotta. Lo scrittore sosteneva che i nuovi codici portati in Italia dagli africani sarebbero utili per scardinare il sistema malato e di corruzione che vige nel Mezzogiorno.

LA CONTROFFENSIVA
E dopo l'attacco di Meloni e Salvini, Saviano è partito con un potente contrattacco che ha zittito i suoi detrattori. «Io in Africa ci vado. Accompagnerò Salvini magari a recuperare i fondi pubblici della Lega Nord finiti in Tanzania e Meloni a scusarsi per le atrocità commesse dal regime fascista nei territori ex coloniali, regime con cui lei politicamente è in continuità. Per le scuse non è mai tardi». Tutto qui? Nemmeno per sogno. Perché la Meloni ha affondato una nuova stoccata all'ego dell'intellettuale commentando piccata il lungo post comparso sul profilo Facebook di Saviano. «Purtroppo quando non copi cose scritte da altri spari idiozie ciclopiche. Non hai un amico che possa aiutarti coi social?», ha risposto a sua volta la Meloni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso