20 Dicembre Dic 2016 1945 20 dicembre 2016

Il cigno nero debutta a Milano

Dal 20 dicembre Misty Copeland, la prima principal dancer afroamericana nella storia dell'American Ballet di New York, danza a Milano in Romeo e Giulietta. Al suo fianco Roberto Bolle, che l'aveva già ospitata nel suo programma su RaiUno.

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Prima afroamericana a diventare 'principal' nella storia dell'American Ballet Theatre, una delle più importanti compagnie di danza al mondo, Misty Copeland debutta il 20 dicembre alla Scala di Milano conRomeo e Giulietta di Prokofiev. Lo fa accanto a Roberto Bolle, di cui era già stata ospite nel programma La mia danza libera, andato in onda su RaiUno. Ne ha fatta di strada, Misty, che quando ha iniziato a danzare si sentiva ripetere: «Non hai il fisico giusto per fare la ballerina. Troppo muscolosa. Troppo atletica. Non hai le giuste proporzioni».

SALVATA DALLA DANZA
Nata in Missouri il 10 settembre 1982, Misty Copeland si è trasferita in California da piccolissima al seguito della madre, per metà italiana. Ha iniziato a ballare a 13 anni, ed è stata scoperta mentre danzava in un campo di basket. Più volte le condizioni economiche precarie si sono messe mezzo, tanto che Misty si è trovata a un passo dal chiedere, ancora minorenne, l'indipendenza legale dalla madre e il contemporaneo affido alla famiglia della sua insegnante di danza di allora, Cynhia Bradley. Per quattro anni,prima del suo ingresso all'American Ballet, ha potuto permettersi di studiare grazie a una borsa di studio. Quando poi è entrata a far parte del leggendario corpo di danza era l'unica ballerina afroamericana e lo sarebbe rimasta per i successivi undici anni.  Diventata solista nel 2007, da allora tivù e riviste non hanno più smesso di seguirne la vicenda e la storia. «Sono nera, bassa e formosa», ha sempre detto, ammettendo i suoi limiti. Diventati però punti di forza. Ad aprile 2015 è stata inserita da Time fra le 100 personepiù influenti dell'anno. Il 20 dicembre, il debutto alla Scala.

IL CORPO COME SCUSA
In un'intervista ha detto: «Penso che il fisico e il look ideale di una ballerina cambino continuamente, a seconda delle diverse epoche. E stanno continuando a cambiare. Inoltre, credo che molte ballerine siano più sane ed atletiche, in generale, per via delle coreografie e dei diversi tipi di ballo che stanno entrando a far parte del mondo del balletto. Quindi, i muscoli cambiano e si sviluppano. Non credo che si potrà o si riuscirà ad usare questa scusa ancora per molto».

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