14 Dicembre Dic 2016 1743 14 dicembre 2016

Una diva ai margini

Isabella Biagini racconta di essere stata esclusa dal mondo dello spettacolo per non aver ceduto alle avances dei potenti. La casa da cui stava per essere sfrattata, intanto, è andata a fuoco.

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lapresse - giordano - Trasmissione Vita in diretta

Dall'esordio con Michelangelo Antonioni a una pensione da 700 euro al mese, fino allo sfratto. La parabola artistica e di vita di Isabella Biagini, ennesima diva scaricata sul viale del tramonto dove è costretta a trascinarsi da anni, è una storia di una popolarità dal sapore del divismo provinciale e casalingo, spentasi pian piano a partire da quegli Anni 80 che videro le luci della ribalta puntare altrove. Colpa della sua imprevedibilità e di un carattere inaffidabile, dicono alcuni, diretta conseguenza della ritrosia nello scendere a compromessi, sostiene lei. Ma ora, nel 2016, Isabella ha 73 anni e si ritrova a vivere da sola, con l'unica compagnia del cagnolino Richard e il lutto, mai superato, per la scomparsa della figlia Monica. Insieme a una messe di ricordi che brillano di luci ormai lontane.

'OCA GIULIVA'
Sensualissima, tutt'altro che sofisticata, e con una spiccata verve comica, quasi da diva dell'avanspettacolo: furono queste le qualità che resero popolare Isabella Biagini tra gli Anni 60 e 70. Il ruolo da oca giuliva, come lei stessa ha ricordato, le si attagliava alla perfezione, e probabilmente è stato la sua benedizione e la sua rovina. Bionda e procace, suscitò le attenzioni di potenti uomini di spettacolo e della politica, come racconta lei stessa in un'intervista a Diva e Donna: «Il mio fisico attirava gli uomini. I potenti. Uno di loro se lo tirò fuori. Chiedevo una cortesia per Monica. Sapeva di pesce andato a male. Uno schifo…Mi sono messa a piangere». Isabella spiega di aver sempre rifiutato proposte simili: e per questo è stata messa ai margini del mondo dello spettacolo.

IL SESSO CATTIVO
Il rapporto con gli uomini, in fondo, è sempre stato difficile. A tratti, anzi, un vero e proprio incubo. «Il terzo marito di mia madre che mi spiava dal buco della serratura. Sentivo il suo alito. Una volta ho infilato il ferro della maglia nel buco, gli ho spappolato l’occhio». Esperienze a cui si è sommata, negli anni, una concezione traumatica del sesso, nata dal momento in cui scoprì che il padre era morto durante un rapporto sessuale con la madre: «Il sesso ha portato via mio padre, il sesso è cattivo, il sesso è morte, ha le mani di forbice…».

L'INCENDIO
Il 14 dicembre 2016 Biagini è stata protagonista di un incidente domestico in seguito al quale è stata ricoverata in ospedale. A meno di un mese dall'imminente sfratto, infatti, nella sua abitazione si è sviluppato un incendio che, stando alle prime informazioni, sarebbe scaturito dal malfunzionamento di una stufetta che Biagini usava per scaldarsi. Apparentemente smentite, dunque, le prime notizie che sostenevano come la Biagini avesse dato volontariamente fuoco all'appartamento. La polizia indaga.

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