9 Dicembre Dic 2016 1851 09 dicembre 2016

Kirk il centenario

Nato nel 1916, il papà di Michael Douglas ha attraversato un secolo di storia americana. Con più di 70 film alle spalle, quattro figli e due amori, ecco alcune curiosità sull'attore statunitense arrivato dalla Bielorussia.

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douglas

Il 1916 deve essere stata sicuramente una buona annata. Di quegli anni sono icone del cinema come lo statunitense Gregory Peck e l'italianissimo Rossano Brazzi. Ma il 1916 è anche l'anno di Issur Danielovitch Demsky. Si chiamava così quel bambino, nato in una famiglia di ebrei immigrati negli Usa dalla Bielorussia, il cui destino l'avrebbe fatto diventare uno degli astri nascenti più apprezzati e longevi del cinema mondiale. Il 9 dicembre 1916 infatti nasceva ad Amsterdam (New York) il futuro attore Kirk Douglas. Un uomo dal fascino ambiguo e dai tratti marcati che a Hollywood lo portarono a vestire per anni i panni del cattivo. Merito di quella mascella decisa e lo sguardo enigmatico, quasi ipnotico. Lo stesso che mantiene ancora oggi quando, arrivati al 9 dicembre 2016, le primavere sul groppone sono ormai 100.

Michael Douglas in una scena de Lo strano amore di Marta Ivers.


L'ESORDIO
E il destino ha voluto che quel sei presente nell'anno di nascita lo portasse ad esordire anche al cinema. Era infatti il 1946 (di anni Kirk ne aveva giusto 30) e nei panni dell'ambiguo Walter O'Neil recitò uno dei ruoli da protagonista ne Lo strano amore di Marta Ivers accanto a Barbara Stanwyck e Van Heflin.


DA ATTORE A PRODUTTORE
Michael Douglas capì subito di avere un futuro come attore e nel 1954 decise di fondare una sua casa di produzione. Con la Bryna Productions, il cui nome è stato coniato prendendo in prestito quello della madre, quel giovane immigrato dalla mascella dura e decisa realizzerà i suoi più grandi successi da protagonista.

Douglas in una scena tratta dal film Spartacus.


KOLOSSAL A STELLE E STRISCE
Ma a cambiargli la vita sarà l'incontro con Stanley Kubrick. Prima nel 1957 con la pellicola sulla prima guerra mondiale Orizzonti di gloria, poi con il kolossal per cui è maggiormente ricordato: Spartacus. Ed è proprio nei panni dello schiavo ribelle che tenne sotto scacco Roma che Kirk ottenne la definitiva consacrazione.


OSCAR CHE FATICA
Eppure, nonostante più di 70 film alle spalle e il 17esimo posto tra le più grandi star della storia del cinema conferitogli dall'American Film Institute, l'Oscar arrivò solo nel 1996 (ancora il sei è l'elemento che ricorre sempre) con l'ambita statuetta alla carriera. Un riconoscimento che gli ha permesso, negli anni, di diventare il Premio Oscar maschile più anziano della storia.




Kirk Douglas insieme all'attuale moglie Anne Buydens.


DUE GRANDI AMORI
Pochi scandali - anche se molti mormorii legati alla sua fama di seduttore incallito - e solo due matrimoni. Il primo, durato dal 1943 al 1951, con l'attrice britannica Diana Dill lo rese padre dell'attore Michael Douglas (1944) e del produttore Joel Douglas (1947) divenuto in seguito produttore. Dopo tre anni da ambito scapolo, nel 1954 si risposò con la produttrice Anne Buydens di cui è ancora il fedele marito. Dalla loro unione nacquero altri due due figli: Peter Vincent (1955) ed Eric (1958-2004, morto a 46 anni per abuso di stupefacenti).


NONNO CONTENTO
Una famiglia che col tempo si è allargata rendendolo più volte nonno. Il nipote più famoso rimane Cameron Douglas, figlio di Michael Douglas e di Diandra Morrell. L'amato nipotino, classe '78, comparve nella pellicola Vizio di famiglia di Fred Schepisi. Un film in cui il regista volle l'intera (o quasi) famiglia Douglas. Oltre a Cameron c'era infatti anche nonno Kirk, con la prima moglie Diana e il loro figlio Michael.

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