5 Dicembre Dic 2016 2020 05 dicembre 2016

La signora del No

Avvocata, attivista, esperta di Biodiritto e Costituzione. E vicepresidente del comitato contrario alla riforma Renzi-Boschi, che alla fine ha stravinto con il 60% delle preferenze. Chi è Anna Falcone.

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falcone

È un'attivista antimafia, ma in questo periodo è più nota come esponente di punta del Comitato del No, di cui è vicepresidente. No al referendum del 4 dicembre, ovviamente, quello che ha stravinto con il 60% delle preferenze, portando alle dimissioni di Matteo Renzi: Anna Falcone non ha mai fatto mistero di non gradire la riforma della Costituzione promossa da Renzi e Boschi (e ce ne ha parlato approfonditamente in un'intervista). Proprio a quest'ultima ha lanciato più volte la sfida di un dibattito: «Grave che si sottragga al confronto», ha detto Falcone in un'intervista a MicroMega. Comunque vada, dopo l'esito del referendum lei sa già cosa fare: tornare a tempo pieno al suo lavoro di avvocata e alla figlia che porta in grembo (è all'ottavo mese).

IL VOLTO POSITIVO DEL NO
Calabrese di Cosenza, come scrive l'Espresso, la pasionaria 44enne è il volto del No che quelli del Sì cercano di ignorare, perché ben lontana dai nomi più noti di quell'«accozzaglia» contro cui il Presidente del Consiglio ha puntato il dito. Guai a pensare però che Anna Falcone sia solo la mascotte donna del fronte del No: è vicepresidente del Comitato perché è una che la Costituzione la conosce bene, alla pari dei meccanismi referendari. Ci ha studiato sopra per vent'anni, dopo essere diventata un'esperta di biodiritto.

ATTIVISTA DI MINORANZA
Questo non significa che per lei la politica sia solo una faccenda accademica, anzi: Falcone è praticamente cresciuta a pane e impegno, grazie ai genitori. Ma non è mai stata allineata al potere: all'università frequentava il Movimento della Pantera, nel 2013 ha aderito alla sfortunata avventura politica di Ingroia per poi essere nominata da De Magistris (non certo un personaggio gradito all'establishment) tra i cinque membri del consiglio di amministrazione di Bagnoli Futura (progetto che poi non ha avuto seguito).

DIRITTI SÌ, PARTITI NO
Non è difficile capire perché sia politicamente molto corteggiata: ha le mani pulite, è un volto nuovo, è seria e preparata. Ma pare che lei continui a ripetere di non volersi schierare per questo o quel partito. Da avvocata, per lei ad essere importanti sono princìpi e diritti. Che dovrebbero essere garantiti a prescindere dal colore politico.

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