10 Novembre Nov 2016 1525 10 novembre 2016

L'Anpi fa fuori la senatrice

Laura Puppato del Pd annuncia il suo 'Sì' al referendum costituzionale del 4 dicembre. E l'associazione dei partigiani le risponde con un 'No' al rinnovo della tessera.

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La senatrice del Pd Laura Puppato deve rinunciare alla sua iscrizione all'Anpi. Il motivo? Aver preso posizione a favore del 'Sì' in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre. Lo ha annunciato Umberto Lorenzoni, partigiano e presidente dell’Anpi di Treviso: «Non appena dalla sezione di Crespano mi arriverà la richiesta di rinnovo della Puppato, gliela straccerò e le ridarò indietro i soldi dell’iscrizione: chi fa propaganda per il Sì al referendum, di fatto, fa propaganda contro l'Anpi». La sezione di Crespano del Grappa, in realtà, è il secondo 'tentativo' della senatrice, che a giugno si era vista rifiutare il rinnovo della tessera a Montebelluna, dove risiede, sempre perché in favore del Sì. «Quelli di Crespano mi sentiranno, poiché sembrano non essere al corrente della direttiva nazionale dell'associazione che dice chiaramente che si vota No», ha spiegato Lorenzoni alla Tribuna di Treviso.

Comprensibile l'amarezza della Puppato, comunicata sui social: «Credevo che i partigiani avessero combattuto contro il fascismo per la libertà, oggi invece vedo l'ANPI manifestare a Latina assieme a Forza Nuova e viene espulso chi esprime un'idea diversa dal vertice».


Com'era prevedibile, questa vicenda ha scatenato polemiche sui social. C'è chi fa riferimento allo sdegno che oggi proverebbero i partigiani che non ci sono più, ma che diedero la vita (o la rischiarono) per darci la libertà di votare Sì. Altri, invece, storcono il naso per la strana alleanza tra l'Anpi e Casa Pound, unite per il No.

Nata a Crocetta del Montello (provincia di Treviso) il 17 febbraio 1957, Laura Puppato è entrata in politica piuttosto tardi, ovvero nel 2002, candidandosi a sindaco di Montebelluna, impegnandosi nella battaglia contro la costruzione di un inceneritore ritenuto dal forte impatto ambientale. Lo ha fatto con una lista civica appoggia da L'Ulivo e vincendo a sorpresa, considerata la tradizione di centrodestra della città. Ha ricoperto la carica di sindaco fino al 2011, iscrivendosi nel frattempo al Pd dopo aver rifiutato il 'corteggiamento' di Beppe Grillo, che avrebbe voluto reclutarla nel Movimento 5 stelle. Dal 2010 al 2013 la Puppato ha fatto parte del Consiglio regionale del Veneto e, nel 2012, si è persino candidata alle primarie del centrosinistra, vinte poi da Renzi: per lei, 80.628 voti, pari al 2,6% del totale. Candidata come capolista del Partito Democratico in Veneto, è stata eletta senatrice a febbraio del 2013. Adesso la grana dell'Anpi: «Pensavo di essere iscritta ad un'associazione che tutela la libertà. Così dovrebbe essere […] Quello che sta succedendo ha il sapore della pretestuosità e di un odio che si spiega solo con un aperto conflitto con il Pd rappresentato da Renzi. L’Anpi sta commettendo il più grosso errore della sua storia», ha commentato con amarezza raggiunta da L'Unità.

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