18 Ottobre Ott 2016 1629 18 ottobre 2016

Game of Firenze

Su Rai Uno arriva I Medici, che racconta gli intrighi della famiglia più potente del Rinascimento. Protagonista è Richard Madden, già volto del Trono di Spade, che interpreta Cosimo. Ecco chi era veramente.

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Otto episodi per raccontare l'ascesa della dinastia che ha segnato la storia d'Italia prima che l'Italia nascesse: la serie I Medici, in onda su Rai Uno a partire dal 18 ottobre 2016, punta in alto. La co-produzione italo-inglese ha investito tre milioni di dollari a episodio per portare sul piccolo schermo il miglior prodotto possibile. Affidandolo a volti di grandissimo richiamo: da Dustin Hoffman, che interpreta Giovanni, a Richard Madden, già Robb Stark nel Trono di Spade e ora protagonista indiscusso nel ruolo di Cosimo de' Medici: è stato lui a diventare il primo signore di Firenze. E a far entrare la sua famiglia nella Storia.

FIGLIO DEL SUO TEMPO
Se si va a spulciare la biografia di Cosimo, la prima cosa che salta all'occhio è che, a differenza di buona parte della classe politica attuale, poteva vantare una formazione culturale eccellente. Era nato nel 1389, proprio quando in Italia cominciava ad attecchire il seme del Rinascimento e si affermava la centralità del pensiero umanistico. Così, mentre imparava anche a gestire gli affari di famiglia sotto l'occhio attento del padre, Cosimo si formava come un uomo a tutto tondo.

A CAPOFITTO
E di affari da gestire Cosimo ne avrebbe avuti parecchi. Il padre Giovanni aveva accumulato una grande ricchezza creando il Banco dei Medici, che per circa un secolo avrebbe dominato le vicende finanziare dell'Europa di allora. E ricchezza e potere, si sa, spesso vanno a braccetto. Nel 1415, a 26 anni, viene nominato priore di Firenze (perché i fiorentini si affannavano a offrire cariche pubbliche ai nuovi dominatori della scena), dando così avvio alla sua carriera politica. A differenza del padre, Cosimo si contraddistinse per una strategia molto più aggressiva: aprì nuove filiali del Banco a Bruges, Parigi e Londra. E, al contempo, cominciò a muoversi per diventare il grande burattinaio della vita politica di Firenze.

L'ESILIO
Per Cosimo corruzione e clientelismo divennero presto due efficaci grimaldelli con cui riuscì a scardinare le deboli resistenze delle famiglie avversarie. Così come la necessità di farsi benvolere dalle famiglie aristocratiche, di cui i Medici non facevano parte. Il matrimonio di Cosimo con Contessina de' Bardi rispondeva proprio a questa esigenza. Bisognò attendere il 1433, però, perché i rivali riuscissero a passare al contrattacco: gli Strozzi e gli Albizzi lo fecero arrestare con l'intento di condannarlo a morte. Ancora una volta fu la corruzione a salvare Cosimo: corruppe la sua guardia carceraria, che gli diede l'opportunità di organizzare dei tumulti filomedicei. La pressione popolare, di fatto, costrinse i suoi rivali a commutare la pena di morte in una condanna all'esilio.

DITTATORE ILLUMINATO O TIRANNO SPIETATO?
Da Padova e Venezia, Cosimo non smise di influenzare le sorti della Signoria, destabilizzandola in vista del suo ritorno, che ebbe luogo nel 1434. È l'anno in cui, di fatto, inizia il dominio incontrastato dei Medici a Firenze. Per trenta lunghi anni, fino alla morte che sarebbe giunta nel 1464, Cosimo influenzò la vita pubblica e politica in ogni suo aspetto, affidando ruoli chiave a uomini di fiducia, controllando le elezioni e l'apparato delle tasse. I giudizi degli storici sul suo operato sono sempre stati divisi: protettore o tiranno spietato? La serie con Richard Madden dovrebbe mostrare proprio questo duplice carattere dell'uomo: innamorato di Firenze e del potere, costretto a portare il fardello di decisioni spesso immorali.

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