11 Ottobre Ott 2016 1443 11 ottobre 2016

Questo matrimonio non s'ha da fare

Dopo aver sposato una coppia omosessuale, il sindaco Maria Scardellato rischia di essere espulsa dalla Lega Nord. Il motivo? La violazione della linea politica del partito.

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maria scardellato

Foto tratta dal profilo Facebook di Maria Scardellato.

«Siamo stanchi di persone che, dopo essere state elette con la Lega Nord, vanno poi a sostenere le tesi della sinistra». A mandare su tutte le furie Dimitri Coin, segretario provinciale Treviso della Lega Nord, è stato il matrimonio omosessuale celebrato dal sindaco di Oderzo Maria Scardellato. Che ora, tra l'altro, rischia l'espulsione dal partito. «Discuteremo nei prossimi giorni il provvedimento che prenderemo nei suoi confronti. Di certo non possiamo permettere che uno dei nostri sindaci esca così sfacciatamente dalla linea politica che abbiamo», ha aggiunto Coin sulle pagine del Corriere del Veneto.

IL FATTO
Eletta sindaco a giugno 2016, Maria Scardellato è finita nell'occhio del ciclone per aver unito in matrimonio Pasquale e Andrea. Una coppia omosessuale insieme da 11 anni e che aveva deciso di ufficializzare davanti alla legge il loro amore. «Non ho fatto nulla di male, non ha a che fare con il partito e la politica. Io sono sempre stata coerente. È un contratto previsto per legge. Sono contraria alle adozioni delle coppie omosessuali e lo dico con convinzione, ma da sindaco ho applicato la legge», ha dichiarato. Il tutto prima che arrivasse la decisione di non concedere più interviste. Almeno, come ha fatto sapere a LetteraDonna l'ufficio del sindaco stesso, sino a quando non verrà chiarita la sua posizione. Perché ora la Scardellato rischia anche l'espulsione dal partito.

LO AVEVA ANNUNCIATO
Eppure non deve sorprendere questa cosa. In tempi non sospetti Maria Scardellato aveva annunciato tutta l'intenzione di celebrare nozze gay. «Sarò io a ratificare la prima unione civile a Oderzo perché io rispetto la legge. Non ho ricevuto nessuna imposizione a questo riguardo. Se altri sindaci hanno fatto obiezione di coscienza non lo so, forse si tratta di sindaci maschi noi donne siamo più pratiche. La legge non vieta le unioni civili, e io vado tranquilla», aveva dichiarato alla Tribuna di Treviso.

CHI È
Nata a Treviso il 13 marzo 1960, la sua famiglia è però originaria di Oderzo. Ed è proprio nella città di poco meno di 21 mila abitanti che il futuro sindaco del Carroccio ha iniziato il suo percorso. Prima scolastico, frequentando il liceo scientifico Brandolini Rota di Oderzo, poi politico. Nel mezzo una laurea in Ingegneria Civile all'Università di Padova con il punteggio di 107 su 110 e un iniziale incarico come insegnante di matematica all'I.T.C. J.Sansovino e IPSIA Giorgi/Pittoni. Poi la svolta con la fondazione della società di ingegneria Iside srl dove è stata Amministratore Delegato e Direttore Tecnico. Ma la passione per la politica l'ha portata ben presto a legarsi alla Lega Nord. Sotto il partito fondato da Umberto Bossi ha rivestito il ruolo di assessore ai lavori pubblici nella giunta del sindaco Pujatti per poi diventare anche primo cittadino della città.

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