11 Ottobre Ott 2016 1302 11 ottobre 2016

Quella brava ragazza

Anna Patrizia, sorella del boss Matteo Messina Denaro, è stata condannata dalla corte d’appello di Palermo a 14 anni e sei mesi. Ecco chi è la portavoce del massimo esponente della famiglia mafiosa di Castelvetrano.

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anna messina denaro

La pena è sicuramente di quelle esemplari: 14 anni e sei mesi di carcere. Un anno e mezzo in più rispetto a quanto stabilito in primo grado per il reato di concorso esterno. Così ha deliberato la Corte d’appello di Palermo nei confronti di Anna Patrizia, sorella 46enne del boss latitante (dal 1993) Matteo Messina Denaro. La donna, insieme al nipote Francesco Guttadauro, è stata infatti ritenuta colpevole di associazione mafiosa e tentata estorsione. Si tratta di un duro colpo inflitto all'intera organizzazione a cui fanno capo proprio i Messina Denaro.

PORTAVOCE DEL BOSS
Soprattutto perché Anna Patrizia era molto più che un boss. La 46enne, ritenuta intoccabile, era infatti la portavoce del fratello latitante. L'unica che sa come rintracciare e mettersi in contatto col boss. Questo le ha fatto guadagnare i galloni di braccio destro di Messina Denaro dal quale riceveva ordini che faceva rispettare con una brutalità inaudita. Gli stessi che faceva eseguire anche dal carcere, dove Anna Patrizia si trova ormai dal dicembre 2013.

COMUNICAZIONE STRATEGICA
E per comunicare col fratello Matteo, Anna Patrizia utilizzava non i famosi pizzini, quanto piuttosto i più famosi social network. La donna aveva infatti aperto diversi profili fasulli per non essere intercettata e comunicare col boss in tutta tranquillità. Questo almeno sino a quando un soffiata non la indusse a cancellare ogni traccia delle conversazioni col fratello e utilizzare nuovi stratagemmi per contattarlo.

MADRE E MAFIOSA
Ma la sua è una figura dalla doppia valenza. Da una parte madre di tre figli, dall'altra personaggio ottimamente inserito nella famiglia mafiosa di Castelvetrano. Proprio quella capeggiata dal fratello che da oltre 20 anni riesce a sfuggire alle indagini dei nuclei speciali delle forze dell'ordine. Un vero e proprio fantasma che ha, o meglio aveva, in Patrizia l'unico contatto con l'esterno. Con quel mondo che prova a governare a suo piacimento da qualche luogo segretissimo. Ecco che la voce di Anna Patrizia ben presto è diventata legge. Da qui il ruolo centrale della 46enne nell'amministrazione degli affari della cosca.

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