7 Ottobre Ott 2016 1519 07 ottobre 2016

Caro Lagerfeld, le tue affermazioni sono pericolose

«Kim la colpa è tutta tua». Così lo stilista ha apostrofato la Kardashian dopo la notizia della rapina subita dalla signora West in un hotel di Parigi. Eppure questa frase riecheggia nelle nostre orecchie come un qualcosa di sinistro.

  • ...
kim

Derubata e in più 'mazziata'. Perché oltre ad aver subito il danno psicologico (e monetario) del furto avvenuto in un lussuoso residence di Parigi, Kim Kardashian ha dovuto incassare anche le feroci critiche del celebre stilista Karl Lagerfeld. Il guru di Chanel non ha infatti risparmiato la povera signora West da un commento decisamente inopportuno. «È impossibile sfoggiare la propria ricchezza e poi meravigliarsi che ci sia chi se ne vuole approfittare. Se sei famosa e metti in mostra i tuoi gioielli sui social, è meglio scegliere un albergo dove nessuno possa avvicinarsi alla tua stanza», ha tuonato lo stilista. Come a dire: «Cara Kim la colpa è tutta tua».

AFFERMAZIONE PERICOLOSA
Ma per quanto Kim Kardashian possa apparire un personaggio pubblico di dubbio gusto, accusarla di essere la causa dei suoi mali ce ne passa. Ecco che il commento di Karl Lagerfeld, oltre a essere deplorevole, riecheggia nelle nostre orecchie come un qualcosa di sinistro. Perché quel «te lo sei andata a cercare per aver ostentato troppo» può calzare a pennello a svariate situazioni. E non solo a una rapina. Quante volte abbiamo sentito, legata a una notizia di stupro, la frase «beh, alla fine se l'è voluta»? Non nascondiamoci dietro al finto paravento della notorietà di questi personaggi, Lagerfeld ha detto una sciocchezza. Affermare che l'ostentazione della propria ricchezza equivale a spalancare le porte ai malintenzionati è come indossare una minigonna (e scusate il discorso semplicistico) attira gli stupratori. Che poi Kim Kardashian non lesini a offrire un'immagine di sé stereotipata e fasulla come una moneta da cinque euro è un'altro tipo di discorso. Questo però non equivale a poterla denigrare quando, seppur sui social, si sfoga per la paura provata in quella stanza d'hotel a Parigi.

IL PENSIERO DI ŽIŽEK
Anche il filosofo sloveno Slavoj Žižek sulle colonne del Corriere della Sera non pare troppo concorde col Lagerfeld-pensiero. L'intellettuale infatti ritiene, che nonostante la Kardashian sia un personaggio pubblico «privo di buon gusto», ha saputo ritagliarsi un posto nel cuore del pubblico statunitense grazie alla sua abilità di «mescolarsi con la gente comune». Il senso stesso della celebrità di Kardashian, per Žižek, si rintraccia nella sua stessa «volgarità che viola tutti i comandamenti del buon gusto». Nonostante questo riesce a incarnare quel divismo tipico di tutte le persone famose. Ma ecco il colpo di scena. A discapito dei suoi tanti difetti Kim è meglio dell’attrice Angelina Jolie, perché «la vera oscenità non è l’esibizionismo spudorato della Kardashian, ma la Jolie che ama presentarsi come personaggio etico-politico genuino».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso