7 Ottobre Ott 2016 1422 07 ottobre 2016

Bomba o non bomba

Un collaboratore di Virginia Raggi ha trovato un finto ordigno in casa. Un tweet della giornalista Federica Angeli sulla vicenda ha scatenato l'ira di Beppe Grillo. Che l'ha accusata di partigianeria politica.

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Beppe Grillo

Beppe Grillo e Federica Angeli.

«Ieri, a pochi minuti dall'annuncio del ritrovamento dell'innesco di un ordigno nell'appartamento di un nostro collaboratore in Campidoglio, la giornalista di Repubblica Federica Angeli si è lanciata in un paio di tweet disgustosi tesi a sminuire un episodio che appare gravissimo e che minaccia l'incolumità non solo di un libero cittadino, ma di un'intera famiglia». Così, sul blog di Beppe Grillo, il Movimento Cinque Stelle ha lanciato una dura accusa verso la giornalista Federica Angeli, rilanciandola poi su Twitter anche dallo stesso comico e leader del movimento.


UNA PIUMA NELLA POSTA
Il fatto è che, in realtà, quello ritrovato nell'abitazione di un collaboratore di Virginia Raggi non era un vero ordigno. Lo ha comunicato la Questura («Tre pile avvolte tra di loro con un filo, una specie di giocattolo, una sorta di simulacro lasciato sul davanzale della finestra») e sottolineato Federica Angeli sul suo profilo Twitter, dove ha scritto: «A volte però anche una piuma lasciata nella cassetta della posta può spaventare». Questa frase non è andata giù ai grillini, che hanno immediatamente creato l'hashtag #AngeliChiediScusa.


LE REAZIONI SU TWITTER
L'hashtag usato è così diventato virale sul social network, tra i grillini che l'hanno usano per criticarla e tanti altri utenti, che invece lo hanno utilizzano per ricordare come quella nell'occhio del ciclone sia una giornalista al di sopra di ogni sospetto. Cronista di nera e di giudiziaria presso la redazione romana di Repubblica, la giornalista Federica Angeli ha firmato infatti numerose inchieste e vive sotto scorta dall'estate del 2013. Ovvero da quando, dopo essere stata testimone di uno scontro a fuoco nel quale furono coinvolti personaggi del racket degli stabilimenti balneari di Ostia (su cui stava svolgendo un'inchiesta), raccontò ciò che aveva visto ai Carabinieri, ricevendo così delle minacce.

LE ACCUSE DEL M5S
Ma questo per il Movimento 5 Stelle sembra contare poco. «La Angeli per prima dovrebbe essere in grado di capire, se non fosse che la sua partigianeria politica viene prima di tutto, anche prima del silenzio. O, peggio ancora, prima della solidarietà. Questo è lo spessore, se così vogliamo chiamarlo, di certi giornalisti prestati al potere: infangare in ogni occasione, oltrepassando se necessario il limite della decenza», si può infatti leggere sul blog di Beppe Grillo. La vera 'colpa' di Federica Angeli sarebbe quella di essere una giornalista asservita al Pd. Come dimostrerebbe (se questa è una prova) il suo grande interesse per 'Monnezzopoli' e Paola Muraro.

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