6 Ottobre Ott 2016 1609 06 ottobre 2016

Un'affarista per le quote rosa

Dianne McKeever non ha nemmeno 40 anni, ma sta già cambiando molte aziende statunitensi. È la prima donna a capo di un hedge fund. E usa il suo potere per includere più donne nei consigli di amministrazione.

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La storia di Dianne McKeever, la prima donna alla guida di un hedge fund, comincia grazie ai campi da golf. Là dove, negli anni, decine di top manager ed executive hanno sperperato il loro tempo mentre le loro società stentavano sul mercato. La causa, secondo Dianne, era soprattutto una: l'assenza di quote rosa nei consigli di amministrazione.

LE INSIDIE DEL CAMERATISMO
Dieci anni più tardi, Dianne McKeever è a capo di un hedge fund da lei fondato, Ides Capital. E nel mondo della finanza non è cambiato granché: è ancora un mondo quasi tutto al maschile, dove le donne, se vogliono un posto, devono sgomitare. McKeever, però, ha sottolineato al New York Times che l'importanza della diversità non si limita a questioni etniche e di genere, ma anche al modo in cui le aziende vengono gestite. Gruppi di soli uomini tendono, appunto, a fare gruppo, e in questo modo le decisioni difficili, che magari potrebbero infastidire qualcuno, non vengono mai prese.

TEORIA VINCENTE
Le convinzioni di Dianne sono suffragate da una serie di studi che dimostrano come una sola donna sia già sufficiente per rendere più razionale la gestione degli hedge fund. McKeever, dal canto suo, la finanza ce l'ha nel sangue. 38enne, originaria dell'Indiana, è stata educata fin da giovanissima dal padre a muoversi sul mercato azionario. Trasferitasi a New York per perseguire gli studi in ingegneria chimica, cominciò a lavorare nel 2001 con l'hedge fund Barington, per fondare nel 2015 proprio Ides Capital, hedge fund dedicato alla lotta contro le discriminazioni di genere.

AZIONISMO ILLUMINATO
Le idee di Dianne funzionano: tra i primi casi che ha seguito, c'è stato quella della Boingo Wireless, una compagnia specializzata nelle connessioni wi-fi. Da quando hanno incluso nel loro consiglio direttivo una donna, il valore delle azioni è cresciuto del 30%. Va ricordato che negli Usa non esistono leggi sulle quote rosa. Il compito di promuoverle, dunque, spetta agli azionisti 'illuminati'. Come la stessa McKeever.

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