3 Ottobre Ott 2016 1509 03 ottobre 2016

Tina contro tutti

Reduce da Pechino Express, la Cipollari non le manda a dire agli altri concorrenti del reality. «Tutta gente senza talento. Salvo solo i Contribuenti», ha detto a LetteraDonna.

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«L'Isola dei Famosi? Non la farei mai perché mi sembra un’esperienza davvero inutile e stupida». Parola della vulcanica Tina Cipollari. Reduce dall'esperienza di Pechino Express, la litigiosa ed esuberante vamp di Uomini e Donne ha apprezzato non poco l'avventura alla corte di Costantino della Gherardesca. «Qui ti muovi, sei in contatto con altre culture, luoghi, persone e situazioni differenti. Ti dai da fare insomma». Prima nel salotto di Maria De Filippi, poi in giro per il Sud America, i suoi show hanno conquistato il pubblico. Si finge in dolce attesa, batte le ciglia e si prostra ai piedi di un autista solo per un passaggio. Imbattibile, dentro e fuori dal set. Determinata e coraggiosa, dimostra sempre di avere una marcia in più. «Non avrei mai pensato di partecipare. Avevo visto le edizioni precedenti con immagini poco incoraggianti. Concorrenti in cerca di un passaggio, stremati dalla fatica e dalla fame che si spostavano con le spalle appesantite da voluminosi zaini. Li guardavo con molta ammirazione», spiega a LetteraDonna.

DOMANDA: Perché ha detto sì a Pechino Express?
RISPOSTA: A fine dicembre 2015 vengo contattata dalla Magnolia per un incontro. Rimango meravigliata. Ci vado, ma solo per educazione e conosco l’autore del programma Cristiano Rinaldi. Lui mi parla in un modo così convincente delle emozioni e delle soddisfazioni interiori che si provano e che ti regala un'esperienza come questa. Come se stesse raccontando un sogno, una favola. Io mi sono innamorata. All’inizio la voglia non c’era per niente ma poi mi sono detta: «Io devo farlo». E ora ritengo di avere fatto bene.
D: Con quali coppie concorrenti si è trovata meglio e con quali peggio, a parte le Naturali?
R: Ho fatto amicizia solo con la coppia dei Contribuenti. Ci siamo capiti subito. Hai presente quando ti incontri e ti piaci immediatamente? Loro non mi hanno mai delusa. Francamente delle altre coppie avrei fatto a meno, fin dal primo giorno.
D: In viaggio per vedere nuovi posti, assaggiare cibi differenti o scoprire qualcosa in più di se stessa?
R: Ho riscoperto cose di me che avevo dimenticato. Durante il programma ci sono dei momenti faticosi, sei senza mangiare, devi cavartela con meno di un euro al giorno. Devi correre e la fame era tanta. Mi sono messa a dura prova e ho fatto emergere un’energia e un coraggio che non pensavo di avere. Ma anche tanto spirito di adattamento e la volontà di arrivare fino alla fine, nonostante le difficoltà.
D: In coppia con Simone Di Matteo, tra amore e odio, cosa apprezza di più e di meno del suo compagno?
R: Si sono visti dei momenti di sconforto dove me la sono presa con lui. Spesso i miei erano soprattutto sfoghi dovuti alla stanchezza, alla fatica e all'esasperazione. Simone è stato un compagno di viaggio veramente fantastico, meraviglioso. Nonostante perdessi la pazienza spesso, è sempre rimasto fedele al nostro rapporto di amicizia. Ci siamo aiutati molto.
D: Non si è mai ribellato?
R: Mai. Anche se 'carinamente' ci siamo insultati, non c’è stato mai un litigio vero e proprio. Solo piccoli battibecchi che ci sono tra due persone che si vogliono bene. Io sono una donna con molte intemperanze e lui ne è stato vittima. Dopo Pechino Express il rapporto con Simone si è fortificato.
D: Su un autobus diretto a Santa Fe di Antioquia, ha dichiarato di essere la «numero uno», quando non si sente così?
R: Vicino a quella gente senza talento nella vita non è difficile sentirsi così. Ho visto poche persone e tanti personaggi. Tutti intenti a costruirsi un’immagine. Tutti pronti a criticare. Ma puoi farlo solo se hai una marcia in più. Ho sentito da parte loro poca umanità. Se dovessi dare un voto sarebbero tutti da due meno meno. Contribuenti a parte, persone disponibili e sempre carine.
D: Quale coppie proprio non sopportava?
R: Silvia Farina voleva sempre fare la Fatina di Pinocchio. Il suo compagno, Marco Cubeddu, invece, l’Hemingway della situazione. Le Naturali, invece, si atteggiavano a grandi star, tutto lato B e tette in mostra. Sembrava quasi volessero dire: «Guardateci, ci siamo solo noi…».

D: Se non avesse intrapreso, per caso, la carriera di opinionista a Uomini e Donne, quale lavoro avrebbe voluto fare?
R: Mi sarei buttata nel settore turistico, aprendo un’agenzia di viaggi perché amo molto spostarmi e scoprire nuovi posti. Mi rilassa, mi fa sognare e fantasticare.
D: Che legame ha con Maria De Filippi?
R: Ottimo. Mi viene spesso in mente quando suggerì a Maurizio Costanzo di farmi partecipare a Buona Domenica. Per me è stata una grande prova di affetto da parte sua, oltre che una bella soddisfazione personale.
D: Cosa successe?
R: Erano i primi tempi di Uomini e Donne e all’epoca non ero ancora conosciuta anche se già molto popolare e amata. Maria mi propone a Costanzo che, invece, era molto titubante. Lei gli disse: «Guarda che Tina ci sa fare e il pubblico l’accoglierà con grande entusiasmo», e così è stato. Ho esordito scendendo le scale, con imbarazzo, la gente, invece, si era alzata in piedi gridando il mio nome, come se fosse entrata Maria Callas. Era un sogno. Poi Maria ha chiamato subito Maurizio per dirgli: «Che ti avevo detto?».
D: Sembra una donna per tutte le stagioni, caparbia e pratica, esce dalla situazioni sempre in piedi e non solo a Pechino. Come riesce ad essere così imbattibile?
R: Sono una donna schietta e sincera. Credo che l’onestà e la verità trionfino sempre. Come del resto l’amore per il proprio lavoro. Sono convinta di quello che faccio e di quello che dico. Non sono una che parla a vanvera. È vero, posso avere un mio modo di essere a volte sopra le righe, però questo è il mio temperamento, questa sono io, anche se posso risultare impopolare, antipatica e arrogante. Difficilmente cambio idea quando mi metto in testa di raggiungere un obiettivo.
D: Un marito e tre maschi in casa, come riesce a 'comandare'?
R: Mi faccio rispettare. Ho messo delle regole precise. Non sono una mamma troppo severa, di quelle che non si lascia mai andare. Cerco di dosare un po’ il bastone e un po’ la carota. Anche io mi lascio trasportare da loro, in fondo sono dei bambini. Sono rigida ed elastica allo stesso tempo, li lascio crescere con il massimo della libertà. Loro sanno che hanno comunque una mamma forte alle spalle.
D: Opinionista a Uomini e Donne, qual è il suo consiglio per conquistare e tenersi un uomo?
R: In amore vince chi fugge. Non bisogna mai dare troppa importanza al partner o farlo sentire indispensabile. L’ideale è portarlo alle stelle e fargli capire che è importante e che ci tieni, ma che se c’è o non c’è è la stessa cosa. Non ci sono tecniche o regole in amore. Poi dipende da tanti fattori e situazioni.
D: Non esiste un metodo infallibile quindi?
R: No. Credo però che nella vita bisogna contare molto su stessi e poco sugli altri, in amore specialmente. Mai essere troppo dipendenti dall’uomo. La donna deve farsi desiderare, rispettare e amare. Mai concedersi troppo, soprattutto spiritualmente. Rimanete un po’ sul vago perché il mistero attrae sempre l’essere umano.

D: Cosa ha pensato di tutto il clamore suscitato dal trono gay?
R: Speravo proprio che accadesse. Maria è stata bravissima nel presentare questo trono nella maniera più naturale. Non ha fatto pensare assolutamente alla diversità, che è da sempre solo negli occhi di chi guarda. Alla fine essere omosessuali non è una malattia da evitare e combattere, perché l’amore è universale. Quello che conta è l’essere umano. I gusti sessuali non mi interessano.
D: Tra le coppie nate a Uomini e Donne quale le è rimasta più nel cuore?
R: Si ricorda una coppia che è nata lì dentro ed è durata nel tempo? Mi piacciono molto insieme Andrea Damante e Giulia, anche se devo ammettere che all’inizio lui mi sembrava un ragazzo vuoto. Ma poi ho cambiato idea strada facendo.
D: Cosa non le piaceva di lui?
R: Mi sembrava un esibizionista, invece si è rivelato tutt’altro, con qualità non indifferenti. Spero che loro possano andare avanti. Delle coppie del passato ho apprezzato quella formata da Marco Fantini e Beatrice Valli. Li seguo anche su Instagram e sono molto affiatati.
D: Negli anni l'avranno sicuramente corteggiata per apparire in diversi programmi tivù. Lei invece ha scelto, oltre a Uomini e Donne, solo il reality di Rai1 Il Ristorante e Pechino Express. Perché?
R: Ho rifiutato davvero tanti reality. Sono una persona molto selettiva in quello che faccio, non mi butto a capofitto su tutto, tanto per fare qualcosa. Alla fine le scelte che ho preso sono state giuste: Il Ristorante è stata un’esperienza positiva, Pechino altrettanto.
D: Si parlava anche dell’Isola dei Famosi...
R: Sì, l'ho rifiutata. Non l’avrei fatta mai. Non mi piace come format. Buttata su un’Isola, senza mangiare, in quei pochi metri quadrati. Litigare per il cibo con gli altri del gruppo. Che devi trovare? Una volta che non mangi ti deprimi e diventi pazzo.

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