3 Ottobre Ott 2016 1439 03 ottobre 2016

Svolta rosa per i rossi di Spagna

Il nuovo leader del Partito Socialista Operaio è una donna, Susana Díaz. Una sivigliana tosta e di estrazione popolare, militante politica fin dall'adolescenza. Scopriamola meglio.

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diaz Susana

Dopo la sconfitta subita dal Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe) alle ultime elezioni regionali in Galizia e nei Paesi Baschi, sono arrivate le dimissioni del segretario Pedro Sanchez: il Psoe, che nel 1982 trionfò alle elezioni generali con il 48% dei voti arrivando poi a governare per quasi 14 anni di seguito, oggi è precipitato al 22%. Necessario dunque un cambiamento. Alla guida del partito una direzione provvisoria, in attesa del congresso previsto per l'inizio del 2017 e dunque dell'elezione di Susana Díaz a nuovo segretario. Ecco chi è la leader in pectore del Psoe, attualmente segretaria generale dei socialisti andalusi.

LE ORIGINI POPOLARI
Nata a Siviglia il 18 ottobre 1974, maggiore di quattro sorelle e figlia di un idraulico e di una casalinga, Susana Díaz Pacheco è cresciuta nel quartiere popolare di Triana. Laureata in Diritto all'Università di Siviglia, per mantenersi durante gli studi, che ha terminato a dieci anni dall'iscrizione (complice l'impegno in politica), ha dato ripetizioni e venduto prodotti cosmetici a domicilio. Tra le sue passioni la poesia e la cultura andalusa in generale, al punto che di frequente veste l’abito tradizionale del flamenco. Ma anche il calcio: è infatti tifosa del Real Betis Balompié, passione ereditata dai genitori, che da piccola la portavano allo stadio Benito Villamarín a vedere le partite.

MILITANTE DALL'ADOLESCENZA
Susana si è avvicinata alla politica, entrando a 17 anni nella Juventudes Socialistas, di cui è diventata segretaria nel 1997. Dal 1999 al 2004 è stata consigliera comunale di Siviglia e, nel frattempo, si è anche sposata (nel 2002) con il concittadino José María Moriche. Dal 2004 al 2012 è stata deputata e senatrice nel parlamento andaluso, diventando poi segretaria del Psoe di Siviglia e infine governatrice dell'Andalusia nel 2013, quando ha sostituito José Antonio Griñán, diventando la prima donna a guidare la Junta de Andalucía. Militante politica fin dall'adolescenza, non era molto conosciuta al di fuori del partito. Ma da quel momento la sua carriera è decollata, e nel giro di appena tre anni, è riuscita a conquistare la leadership del partito. Con il sogno, un giorno, di arrivare un giorno a Madrid.

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