3 Ottobre Ott 2016 1844 03 ottobre 2016

«Russo? Vigliacco e stupido»

Al Grande Fratello Vip il pugile ha pronunciato frasi omofobe e misogine. Un atteggiamento, il suo, che ha suscitato forti polemiche. Sulla questione abbiamo intervistato Vladimir Luxuria.

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L’esperienza al Grande Fratello Vip potrebbe costare cara, carissima, a Clemente Russo. È delle ultime ore, infatti, la notizia che il ministro della Giustizia Andrea Orlando abbia chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria una verifica sul pugile, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre, in virtù di alcune frasi omofobe e misogine pronunciate dall’atleta all’interno del reality di Canale 5.

Due gli episodi incriminati: prima l’epiteto «friariello» ai danni di Bosco Cobos, poi la conversazione a microfoni spenti, ma comunque registrata e udibile dalle telecamere, con Stefano Bettarini. L’ex calciatore, oltre a elencare una lunga lista di donne con cui ha tradito l’ex moglie (da Antonella Mosetti ad Alessia Mancini, da Sara Varone a una certa Pamela), racconta anche di aver sorpreso in flagrante Simona Ventura con un altro uomo, Giorgio Gori, al tempo presidente di Magnolia, che produceva l’Isola dei Famosi, e ora sindaco di Bergamo. Qui s’inserisce Russo, che non solo affibbia alla conduttrice epiteti offensivi, ma aggiunge pure che l’amico avrebbe dovuto «lasciargliela lì nel letto, morta».

In un documento firmato dall’avvocato Alessandro Simeone, la conduttrice piemontese ha già reso nota la propria intenzione di procedere per vie legali: «Clemente Russo verrà chiamato a rispondere di quanto commesso nelle sedi opportune; quanto a Stefano Bettarini, padre di due dei tre figli di Simona Ventura, ogni commento appare superfluo». Molte le condanne online, a cui si unisce anche quella del Codacons, che, nella figura del suo presidente, Carlo Rienzi, punta il dito contro l’intera trasmissione: «La messa in onda in diretta di affermazioni offensive per la figura delle donne e per gli omosessuali, senza alcun contraddittorio o censura, lancia messaggi pericolosissimi ai più giovani, che come noto emulano i comportamenti dei personaggi famosi visti in tv».

Lapidario anche il giudizio di Vladimir Luxuria, uno dei volti di riferimento per il mondo LGBT. Che, oltre a essere una grande amica di Simona Ventura, è stata anche opinionista in una delle scorse edizioni del Grande Fratello. «Quando li ho visti parlare, Russo e Bettarini mi sono sembrati due compari che vanno a braccetto, la rappresentazione di omofobia e misoginia che, non a caso, si accompagnano sempre. Ce l’ha insegnato la storia del passato, pensiamo ai roghi, per gli omosessuali e le donne, considerate streghe, e ce lo insegna la storia del presente», ha spiegato a LetteraDonna.

DOMANDA: Cosa l’ha impressionata di più?
RISPOSTA: Forse proprio il «dovrebbe ammazzarla» di Russo, dato che viviamo in un periodo in cui di tutto abbiamo bisogno tranne che d’incitare alla violenza per femminicidio. A cui va aggiunto anche un retaggio di maschilismo bieco secondo il quale se un uomo tradisce una donna se ne può vantare e se, invece, è la donna a tradire diventa una poco di buono. Sono messaggi orrendi e devastanti.
D: Delle parole di Bettarini, invece, che pensa?
R: Io sono sicura che Simona non cade dalle nuvole, e che, in realtà, qualcosa già sospettasse. Ma essendo una signora e una vera madre, oltre che una donna di grande coscienza, non abbia mai detto nulla in quanto padre dei suoi figli.
D: In una nota rilasciata dell'avvocato Alessandro Simeone sembra, però, chiara l’intenzione di Simona Ventura di agire per vie legali.
R: Penso che sia una tappa obbligatoria. Perché non si tratta solo di Simona Ventura, che è una donna forte e se ne potrebbe fregare, si tratta di tutelare i figli e tutte le persone che sono state coinvolte. E, tra l’altro, devo dire che anche il gesto di Bettarini, di togliersi il microfono, l’ho trovato di una falsità unica.
D: In che senso?
R: Chi entra nella casa del Grande Fratello, format che esiste in Italia da più di 10 anni, sa benissimo che si è ascoltabili sempre, anche quando si tolgono i microfoni. C’era proprio l’intenzione di ferire, la vendetta: ci sono degli uomini che non se ne fanno una ragione, se la propria ex moglie decide di farsi una vita autonoma.
D: Dell’intervento del ministro della Giustizia, invece, che ne pensa?
R: Credo sia legittimo. Non puoi, avendo un ruolo all’interno della Fiamme Azzurre, rilasciare dichiarazioni di questo tipo.
D: Clemente Russo era già nell’occhio del ciclone la scorsa settimana, per un’uscita omofoba nei confronti di Bosco Cobos…
R: Sì, si è preso a cazzotti da solo. Ma oltre che per l’omofobia, anche per essersi dimostrato un po’ vigliacco. Perché se vuoi colpire una persona, spagnola, tra l’altro, gli vai a dire «gay» e glielo vai a dire in faccia. Lui, invece, ha usato il termine napoletano «friariello» e solo dopo, con gli altri, alle spalle di Bosco, ha spiegato che voleva dire «ricchiuncello».
D: Della sua giustificazione in puntata, dei «tanti amici gay», che pensa?
R: Dimostra la leggerezza, la stupidità, la superficialità, la grettezza mentale e anche la poca sportività di una persona. Io non direi mai che le donne sono delle poco di buono e poi mi giustificherei dicendo «ho tante amiche donne».
D: E, invece, della decisione della trasmissione di non eliminarlo, come chiedevano in molti sul web?
R: Mi riempie più di soddisfazione sapere che verrà cacciato con una percentuale bulgara al televoto. Credo comunque che nei prossimi regolamenti si dovrebbe inserire una carta d’intenti in cui venga stabilito che, se una persona ne offende un’altra, per motivi religiosi, etnici o per omofobia, misoginia, vada gentilmente buttata fuori a calci nel sedere.

- AGGIORNAMENTO -
Durante la puntata di lunedì 3 ottobre, Clemente Russo è stato espulso dalla casa del Grande Fratello. Stefano Bettarini, invece, se l'è cavata con una dura reprimenda.

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