3 Ottobre Ott 2016 1749 03 ottobre 2016

Nessuno tocchi le casette di Amatrice

Su RaiTre Luciana Littizzetto ha raccontato la storia di una famiglia che aveva ricevuto da una onlus un'abitazione in legno. Ritenuta però abusiva dal Comune, che ne aveva paventato la rimozione. In realtà il caso era già rientrato.

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casetta piccola

Tutto è bene quel che finisce bene, in una vicenda di cui ha parlato anche Luciana Littizzetto a Che tempo che fa il 2 ottobre. Il 23 settembre, a un mese dal sisma che ha colpito il Centro Italia, l'associazione La Via del Sale Onlus di Cittareale, paese del reatino diventato centro di smistamento per i beni di prima necessità destinati ai terremotati, era riuscita a consegnare una casetta di legno alla famiglia Guerrini di Faizzone, frazione di Amatrice. Poco dopo, però, la doccia fredda: «La mattina dopo un tecnico del Comune ha detto alla famiglia che il modulo abitativo era abusivo. Una comunicazione a voce, senza nessuna ordinanza, ma che faceva davvero pensare potesse essere rimossa», racconta Valerio Capraro, vicepresidente della onlus. Per fortuna, grazie all'accordo stipulato tra lo stesso Comune di Amatrice e la Protezione Civile, che fornirà i moduli abitativi provvisori alla popolazione terremotata, tutto si è risolto e così la famiglia Guerrini potrà continuare a dormire temporaneamente nella casetta acquistata grazie alla raccolta fondi.

ABITAZIONE DA 12 MILA EURO
Le casette di legno della Protezione Civile, quelle 'ufficiali', sono attese per marzo. Ma ci sono famiglie di agricoltori e allevatori, proprio come quella dei Guerrini, che hanno necessità di rimanere sul territorio. Perché una casa, per molte famiglie, significa non solo rimanere nella propria terra, ma anche continuare a lavorare. «Con il Comune di Amatrice, nel caso della famiglia Guerrini, abbiamo fatto leva sui diritti umani. Dormivano da un mese in tenda, ma di fatto nel fango. Sono allevatori che non possono allontanarsi dai loro animali e, visto che il loro terreno è leggermente in discesa, con la pioggia tutta l'acqua entrava nella tenda». Proprio per famiglie come loro è nato il progetto 'Una casetta per Amatrice' de La Via del Sale: quella già consegnata, di 38 metri quadrati completamente arredata con veranda, cucina abitabile, due camere da letto, due bagni ed aria condizionata calda e fredda, è costata 12 mila euro.

MANCA TROPPO A MARZO
«Quando poi arriveranno quelle della Protezione civile, i Guerrini traslocheranno', anche perché quelle case saranno più grandi della nostra. Che, in ogni caso, è un grande aiuto per chi avrebbe passato l'inverno in tenda», spiega Capraro. Ma marzo è lontano, le richieste sono tante e in alcuni casi c'è da agire subito. «C'è una signora disabile, affetta da sclerosi multipla e rimasta isolata, che dorme da un mese in tenda, in una stalla. Tra l'altro questa signora pagherebbe anche di tasca sua la casetta mobile, ma è la legge che ci impedisce di portargliela».

PARRUCCHIERI A DOMICILIO (E GRATIS)
Al di là del problema burocratico, per fortuna superato, vale davvero la pena sottolineare l'impegno de La Via del Sale Onlus. Se il progetto 'Una casetta per Amatrice' vuole aiutare i più svantaggiati tra i terremotati, come coloro che hanno il bestiame da accudire, la onlus ha come obiettivo anche quello di consegnare beni di prima necessità alle famiglie colpite dal sisma o in generale più disagiate. Non solo: l'associazione ha anche avviato il progetto 'Un parrucchiere per Amatrice', per fornire un servizio di estetista e taglio capelli gratuiti a domicilio, nei comuni colpiti dal terremoto: «L'iniziativa sta andando bene, la facciamo ogni domenica. E speriamo che saranno sempre di più i parrucchieri e gli estetisti che verranno a darci una mano».

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