30 Settembre Set 2016 1445 30 settembre 2016

La signora delle comete

Addio a Rosetta. La sonda ha concluso il suo viaggio schiantandosi sulla superficie di P67. Amalia Ercoli-Finzi è la scienziata italiana che ha guidato la costruzione della sua trivella. Scopriamola.

  • ...
amalia ercoli finzi

Se n'è andata così com'è arrivata, inviandoci le foto della cometa 67P intorno alla quale ha orbitato per due anni e su cui si è schiantata alle ore 13.18 del 30 settembre 2016. Finisce così l'avventura di Rosetta, la sonda spaziale che ha viaggiato per 500 milioni di chilometri, depositando il lander Philae sul suolo di P67 e svelarci nuovi segreti dell'universo. Un grande successo per l'Agenzia Spaziale Europea, ma che ci rende ancora più orgogliosi perché la trivella che ha permesso l'ancoraggio al suolo è stata progettata da una magnifica signora italiana di quasi 80 anni: Amalia Ercoli-Finzi.

PRIMA DI TUTTE LE ALTRE
Classe 1937, Ercoli-Finzi è una donna da primato. È stata la prima donna, in Italia, a laurearsi in Ingegneria aerospaziale, in un'epoca in cui il mondo della scienza era un feudo tutto al maschile (più di quanto non lo sia adesso), diventando poi professoressa e specializzandosi in Meccanica orbitale. A spingerla in avanti, una inesauribile sete di curiosità che si porta dietro fin da piccola. Lo spirito che, per vent'anni, le ha permesso di dedicarsi anima e corpo alla missione di Rosetta, è probabilmente lo stesso che la muoveva quando da piccola si divertiva a smontare le biciclette per capire come funzionavano, come ricorda il Corriere della Sera.

FATELE SCEGLIERE
Ed è anche la dimostrazione che carriera e famiglia possono andare d'amore e d'accordo: Ercoli-Finzi ha dato alla luce cinque figli (quattro maschi e una femmina), ma ciò non le ha impedito di rinunciare alla carriera accademica. Merito dell'aiuto che ha trovato nel marito, anche lui ingegnere, ma civile, che non l'ha lasciata da sola nell'accudire i bambini. Per le bambine di oggi, invece, sogna soprattutto una cosa: che abbiano una possibilità di scelta.

ADDIO A ROSETTA
Infine, dopo anni di studi, il grande traguardo di Rosetta. Ercoli-Finzi ha ammesso di essersi messa a piangere quando, dopo anni di viaggio, la sonda si è riattivata e la sua trivella dalla punta di platino ha finalmente potuto portare a termine il suo compito. Tanta la commozione, tanto l'entusiasmo. E c'è anche un po' di malinconia nel dire addio a qualcosa che, alla fin fine, ha amato quasi come un figlio: e quindi non è poi così retorico chiamare la professoressa con l'appellativo di «mamma di Rosetta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso