30 Settembre Set 2016 1422 30 settembre 2016

Il trono gay fa bene all'Italia

Dopo il ringraziamento di Monica Cirinnà alla De Filippi, abbiamo chiesto ad altre personalità politiche e televisive un parere sulla novità di Canale 5. Ci hanno risposto: «È una rivoluzione culturale».

  • ...
trono gay

Il processo di normalizzazione procede. A piccoli passi, ma procede. Quando quest’estate, dalla pagina Facebook di Uomini e Donne, è partito il casting del primo trono omosessuale - aperto, al tempo, sia per gay che per lesbiche - in molti avevano gridato allo scandalo. E, sotto il post incriminato, erano stati lasciati commenti pieni di livore: dai basilari «non guarderò più la trasmissione», agli aspiranti pedagogici «come farò a spiegare a figlio che due uomini si stanno baciando?». Poi, il 12 settembre, il programma è cominciato e - senza grandi trionfalismi, com’era giusto che fosse - è stato presentato tra gli altri anche Claudio Sona, primo tronista dichiaratamente gay.

CIRINNÀ RINGRAZIA LA DE FILIPPI
Maria De Filippi ha così scritto una pagina di storia, non soltanto della televisione, ma della società intera. E, con quest’innegabile apertura verso il mondo Lgbt, è stata applaudita per prima da Monica Cirinnà, autrice dell’omonima legge sulle unioni civili. Dopo la messa in onda della puntata, infatti, la senatrice del Partito democratico ha pubblicamente ringraziato la conduttrice di Canale 5 «per il coraggio contro l’omofobia» e ha sottolineato come il trono gay abbia fatto il suo ingresso nel contesto di Uomini e Donne con «normalità».

E GLI ALTRI CHE NE PENSANO?
Altri commenti espliciti in merito non ce ne sono stati e ci siamo chiesti il perché. Sulla scorta delle parole della Cirinnà abbiamo, quindi, pensato di contattare alcune tra le persone e personalità più note all’interno del panorama Lgbt – politici e non – e di raccogliere una loro impressione. Come prevedibile, il parere è risultato ampiamente positivo, al netto delle considerazioni personali sulla trasmissione.

IL PARERE DELL’ALTRA POLITICA
«Personalmente non amo questo genere di programmi, ma la cosa non ha importanza», esordisce Sergio Lo Giudice, senatore e presidente onorario di Arcigay. «Il fatto rilevante è che la quotidianità di gay e lesbiche stia entrando a pieno titolo nella cultura mainstream». Il politico italiano parla di vera e propria rivoluzione culturale e - dopo aver sottolineato il grande lavoro di 40 anni di associazionismo Lgbt – promuove tronisti e corteggiatori gay, «anche se non credo sarò fra i loro fan più assidui».
Soddisfatto anche Michele Albiani, responsabile nazionale dei Diritti e dell’Ambiente dei Giovani Democratici: «Se il programma di punta dei pomeriggi italiani porta un esempio di quotidianità di una persona e/o una coppia omosessuale è solo un bene».

LE OPINIONI DELLO SHOWBIZ
Larga approvazione anche dalla non politica, qui rappresentata da Paolo Tuci e Roberto Bertolini. Quest’ultimo, personal trainer e vincitore dell’ultima edizione di Pechino Express (era uno dei due Antipodi, in coppia con Andrea Pinna), ritiene il trono gay «un passo avanti sia per sdoganare l'omosessualità in televisione sia per dare una maggiore apertura mentale ai telespettatori». E, pur non essendo ancora riuscito a seguire il programma, non ha dubbi che Maria De Filippi - «una professionista eccezionale» - saprà trattare il tema nella maniera «più adatta».
Ha un’opinione positiva anche il cantante Paolo Tuci, «indipendentemente dalle peculiarità del format che le persone possono o meno gradire per gusto personale». Il performer, noto soprattutto per le cover dei successi di Cristina D’Avena, sottolinea il valore aggiunto dato dall’audience, «oltre tre milioni di spettatori ogni giorno che arriveranno finalmente a percepire il gay come un'identità paritaria a quella etero». Da non dimenticare è anche la composizione di questi tre milioni di spettatori: «Il pubblico medio sono proprio quelle casalinghe da sempre legate al concetto di alla famiglia tradizionale. Direi, perciò, che questa visibilità nazionalpopolare non può che farci del bene».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso