28 Settembre Set 2016 1401 28 settembre 2016

L'economista che sogna il Palazzo di Vetro

La vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva annuncia la sua candidatura al segratariato generale delle Nazioni Unite. Una candidatura che piace anche alla Germania di Merkel.

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Kristalina Georgieva

La corsa al segretariato generale delle Nazioni Unite si fa sempre più rosa. L'ultima a lanciare la propria candidatura è la vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva. L'annuncio arriva dal portavoce Margaritis Schini, che ha precisato come Georgieva si prenderà un mese di pausa non pagato per potersi dedicare alla campagna.

GLI INIZI DA ECONOMISTA
Un altro nome di peso, dopo quelli di Christiana Figueres, Susanna Malcorra e Helen Clark. La bulgara Georgieva può contare sull'appoggio del governo del suo Paese, che la appoggia e ne sponsorizza la candidatura. Voci di corridoio rivelano che il governo di Sofia ha già cominciato un intenso lavoro diplomatico per convincere altri Paesi ad appoggiare Georgieva. La quale, dal canto suo, sembrava già aver convinto i membri del cosiddetto club Bilderberg fin da giugno. Nata nel 1953, Georgieva si è formata come economista e ricercatrice, cominciando nel 1993 a lavorare per conto del Gruppo della Banca mondiale, di cui è diventata rappresentante permanente per la Russia una decina d'anni più tardi.

L'ARRIVO NELL'UE
La prima nomina a commissario europeo risale al 9 febbraio 2010. Fino al 2014 le vengono affidati la Cooperazione internazionale e gli aiuti umanitari. In questo quadriennio ha avuto modo di dare dimostrazione delle proprie capacità organizzative coordinando gli aiuti forniti dalla comunità europea per aiutare i Paesi colpiti da catastrofi e calamità naturali. E il 2014 è l'anno che la vede 'promossa' alla vicepresidenza della Commissione Ue, oltre che la titolarità della commissione Bilancio e risorse umane.

FINE CORSA PER BOKOVA
L'impressione è che la sua candidatura come segretaria generale dell'Onu sia partita col piede giusto, perché si vocifera che persino la Germania di Angela Merkel si sia espressa favorevolmente nei suoi confronti. Georgieva scalza così la connazionale Bokova, direttrice generale dell'Unesco che sembra non aver raccolto gli stessi consensi.

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