27 Settembre Set 2016 1417 27 settembre 2016

Rihanna chiama, Hollande risponde

La star ha interpellato su Twitter il presidente francese chiedendogli di impegnarsi nel sostegno dell'educazione dei bambini che vivono in condizioni di guerra e povertà. Il politico le ha scritto una lettera.

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rihanna hollande

Lunedì 19 settembre François Hollande ha ricevuto a New York il premio «capo di Stato dell'anno 2016» dall’associazione americana Appeal of Conscience, che promuove la pace, la tolleranza e la soluzione dei conflitti. Pochi giorni dopo Rihanna ha interpellato il politico su Twitter, chiedendogli di impegnarsi nell'educazione dei bambini in difficoltà nel mondo. La star nel suo post ha utilizzato l'hashtag #EducationCannotWait, iniziativa, sostenuta anche dall'Unicef, che mira a raccogliere contributi per la nobile causa.


IL TWEET DI HOLLANDE
«Cara Rihanna, grazie per il suo impegno. Riceverà presto una mia risposta dettagliata. In effetti, l'educazione è una priorità», ha replicato sul microblog il presidente francese.

LA LETTERALeParisien si è procurato e ha diffuso il testo della lettera a cui Hollande fa riferimento nel suo tweet. Nella missiva il politico ha ringraziato la cantante per «aver attirato la sua attenzione» su un progetto così importante. L'educazione, ha sottolineato il capo di Stato, è una priorità assoluta per la comunità internazionale: «Non possiamo accettare che la guerra, il terrorismo, la povertà, l'assenza di sviluppo, privino i giovani del mondo di qualcosa di così essenziale. Avere accesso alla conoscenza e al sapere serve a trovare speranza e a costruire un nuovo futuro». In quest'ottica, ha aggiunto il presidente, la Francia ha aumentato di 100 milioni di euro il suo contributo alle Nazioni Unite e all'Unicef.

IL BISOGNO DI UN'AZIONE GLOBALE
Fondamentale è il contributo di ognuno: «Se non agiamo tutti insieme, vedremo crescere sotto i nostri occhi una generazione sacrificata». Ciò che serve è quindi un'azione globale: «Questa causa è la nostra» ha concluso il politico, ringraziando nuovamente la star per la sua mobilitazione.

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