14 Settembre Set 2016 1503 14 settembre 2016

L'ascesa di Shafik

Secondo Forbes è tra le donne più potenti del mondo arabo. Dal vice governatorato della Banca d'Inghilterra dal 2014 alla direzione della London School of Economics. Nessuna donna in questo ruolo prima di lei.

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Nemat Shafik

Egiziana d'origine, secondo la classifica 2015 di Forbes è la più potente donna del mondo arabo. Si chiama Nemat Shafik e dal 2014 occupa il ruolo di vice governatore della Banca d’Inghilterra. Un incarico indubbiamente non da poco, che però la donna, 53enne, ha deciso di abbandonare, rassegnando il 12 settembre le sue dimissioni.

UN CAMBIAMENTO DI PORTATA STORICA
Non di certo un salto 'nel vuoto'. Dalla fine del 2017, infatti, c'è già ad attenderla un nuovo incarico, altrettanto prestigioso e di portata storica: quello di direttore della London School of Economics, la più quotata università al mondo di scienze politiche. Un ruolo in precedenza occupato, tra gli altri, da sociologi di fama internazionale come Ralf Dahrendorf e Anthony Giddens. Nessuna donna, prima di lei, aveva mai preso la guida dell'istituto.

«UNA TENTAZIONE IRRESISTIBILE»
Qualcuno immaginava che il suo futuro fosse ai vertici della Banca, come 'erede' dell'attuale governatore, il canadese Mark Carney. Secondo quanto riportato dal Financial Times, però, la Shafik avrebbe dato le dimissioni proprio a causa di alcuni dissidi con il 'boss'. In ogni caso, lasciando l'incarico, la donna non ha manifestato rancori, anzi: «Me ne vado con grande apprezzamento per la Banca d’Inghilterra e grande ammirazione per il suo staff. Era semplicemente impossibile resistere alla tentazione di guidare un’istituzione di livello mondiale come la London School of Economics», ha dichiarato.

UNA DONNA COI NERVI SALDI
Durante la sua carriera, Shafik ha più volte dimostrato di avere polso e nervi ben saldi: prima di arrivare a Londra lavorava a Washington, al Fondo Monetario Internazionale, dove era vice del governatore Dominique Strauss-Khananche. Quando quest'ultimo era stato 'prelevato' in aeroporto dalle forze dell'ordine con l'accusa di violenza sessuale, la Shafik l'aveva dovuto sostituire per qualche tempo. Per non parlare della 'crisi' Brexit, durante la quale, di certo, non erano ammesse 'debolezze'.

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