8 Settembre Set 2016 1815 08 settembre 2016

«Sono una donna, non una bambola»

In un articolo scritto per Glamour Usa, Emily Ratajkowski si scaglia contro il sessismo. «Noi non dobbiamo 'giustificarci' di nulla. È la società a dover cambiare il modo di vedere le cose».

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 Emily Ratajkowski

Apparsa sulla copertina di Glamour UsaEmily Ratajkowski si è 'intrufolata' anche tra le sue pagine e ha scritto un articolo su un tema che la tocca molto da vicino: il sessismo. Essere una giovane e bella modella e non avere problemi a mostrarsi nuda, non significa essere soltanto un 'fantoccio', sottolinea la Ratajkowski, da tempo impegnata per le donne e in politica.

UOMINI E DONNE TRATTATI IN MODO DIVERSO
Recentemente, quando ha sostenuto la campagna di Bernie Sanders per le presidenziali americane, la giovane ha ricevuto numerosi insulti. Tra i tanti: «Stai zitta e mostraci il seno». Molti, in quell'occasione, l'hanno anche accusata di voler attirare l'attenzione. Accusa che, sottolinea la giovane, non tocca mai gli uomini: «Quando Mick Jagger, 73 anni, sale sul palco e balla con la camicia aperta, si parla di 'performance artistica', quando Madonna, 58 anni, indossa un abito in pizzo trasparente al Met Gala si dice che è 'disperata'». Il desiderio di attirare l'attenzione, ricorda ancora la ragazza, non è riservato agli uomini: «è umano».

IN UN MONDO 'PERFETTO'
«La nostra società non ammette che una donna possa essere sexy, sicura di sé e avere delle convinzioni politiche. Gli uomini invece fanno quello che vogliono e nessuno pone loro domande», scrive ancora la modella che, più avanti, continua immaginando un pianeta 'perfetto'. «In un mondo ideale e femminista le donne non dovrebbero essere obbligate a reprimere il loro bisogno di attenzioni, non dovrebbero giustificare ogni minimo gesto. Non dobbiamo dare spiegazioni a nessuno». Un problema che riguarda la società: è questa a dover «cambiare il modo di vedere le cose» anziché dare alle donne «la responsabilità di cambiare il modo in cui sono percepite».

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