5 Settembre Set 2016 1748 05 settembre 2016

Vorrei la pelle nera (in passerella)

Anche il mondo della moda contro il razzismo. Dall'America arrivano le nuove linee guida da rispettare a partire dalla prossima New York Fashion Week. Prima tra tutte: più modelle di colore.

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Diane von Fürstenberg e Steven Kolb

«Più modelle di colore». È questa l'ultima richiesta fatta da Diane von Fürstenberg e Steven Kolb, rispettivamente presidente e direttore esecutivo del CFDA (Council of Fashion Designers of America, Inc.), in vista dell'imminente New York Fashion Week (al via il 7 settembre). I due dirigenti hanno inviato ai membri del consiglio una lettera che aggiunge nuove regole a quelle già esistenti. Prima tra tutte: «Chiedere alle agenzie modelle di colore e non solo per le campagne primavera/estate».

LE REGOLE 'PASSEPARTOUT' E SEMPRE VALIDE DI BETHANN HARDISON
Ogni anno, infatti, prima dell'inizio della NYFW, il CFDA indirizza una missiva ai suoi membri in cui viene ricordato loro di fare attenzione al benessere delle modelle. Nell'ultima, in aggiunta alle 'solite' raccomandazioni, si leggono nuovi 'diktat', quelli scritti da Bethann Hardison, modella nera e icona degli anni '70e fondatrice della Diversity Coalition. Ecco quali sono:
- Incoraggiare l'industria della moda a diversificare i casting
- Chiedere esplicitamente alle agenzie di tener presente modelle di colore. Non assumere agenti che lo farebbero in automatico. Per loro è importante sentire questa richiesta esplicitata;
- Quando si parla con le agenzie di moda, suggerire loro di andare alla ricerca di indossatrici di colore favorendo una selezione migliore;
- Sforzarsi di aggiungere diversità alla formazione del proprio cast perché influisce sul giudizio degli altri in quanto industria;
- L'obiettivo è di modificare la visione sulle modelle di colore in modo tale che diventi naturale la loro maggiore presenza in passerella ogni stagione più di quella precedente».

«DIKTAT VECCHI, MA SEMPRE PERTINENTI»
Si tratta, dichiara la stessa Hardison, di 'diktat' vecchi almeno quattro cinque anni ma sempre pertinenti. Dopo la missiva del CFDA, però, si dice «felicissima che abbiano riconosciuto l'importanza di ricordare agli stilisti queste cose». E se fino a qualche tempo fa il fashion system era criticato principalmente a causa del brutto esempio dato dal peso delle modelle, ora è il colore a rischiare di far calare il buio sulle passerelle. Nel 1962 Coco Chanel inventava la petite robe noir con l'intenzione di creare un abito che potesse adattarsi a ogni occasione; nel 2016 è il nero della pelle che va in passerella con l'intenzione di non creare più disparità razziali.

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