5 Settembre Set 2016 1950 05 settembre 2016

Una nazista al servizio della Cia

Nota per le sue efferatezze nei campi di sterminio, Hildegard Lächert venne comunque arruolata dai servizi segreti americani per un breve periodo. Lo scoop emerge da dei documenti dell'agenzia Usa.

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Era soprannominata «la sanguinaria Brygida», ma questo non impedì alla Cia di reclutare come agente Hildegard Lächert, guardiana delle SS nota per la sua brutalità. La notizia è stata diffusa dallo Spiegel, che cita proprio dei documenti della Cia.

LE ORRIBILI TORTURE
Lächert venne contattata dai servizi segreti americani nel 1956, dopo aver trascorso un certo periodo in carcere per scontare i crimini commessi nel campo di sterminio di Majdanek. Il compito che la Cia le assegnò consisteva nel dare la caccia a un agente dei servizi polacchi sospettato di diserzione. Nonostante in passato si fosse macchiata di indicibili atrocità: fece sbranare una donna incinta dal suo pastore tedesco, picchiò dei bambini mentre venivano portati alle camere a gas e fece annegare due prigionieri tra le feci di una fossa usata come latrina, riporta La Stampa.

INAFFIDABILE
Lächert trascorse qualche mese anche in Italia, impiegata nel campo di concentramento di Bolzano nel 1945. Lì, la sua spietatezza le valse il soprannome di 'tigre'. Dieci anni più tardi, la Polonia decise di espellerla. Giunta a Berlino Ovest, la Cia decise di metterla alla prova. Secondo i report dell'epoca, la sua formazione da SS ne faceva il profilo ideale per rispondere ai criteri di sicurezza e segretezza necessari. Successivamente, però, Lächert tradì queste aspettative: parlava troppo, in altri termini, e venne scaricata. Morì nel 1995, dopo una condanna a 12 anni di galera inflittale per i suoi crimini. Non li scontò, a causa della detenzione cautelare precedente.

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