5 Settembre Set 2016 1851 05 settembre 2016

Quando un trans diventa mamma

Nel corso degli anni il corpo di Evan, nato donna, è cambiato grazie all'assunzione di testosterone. Ma il suo sogno di partorire non se n'è mai andato. E, a inizio 2016, è finalmente riuscito ad avere un figlio.

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Per tutti i futuri genitori, il solo pensiero di dare vita a un figlio è una sensazione speciale. Per coloro che hanno avuto difficoltà a concepire, lo è ancora di più. Lo sa bene la fotografa Elinor Carrucci, che solo grazie a trattamenti di fertilità è riuscita ad avere due gemelli, esperienza raccontata nel progetto Mother del 2013. E lo sa bene anche Evan, transessuale che a inizio 2016 ha avuto un figlio e che è stato fotografato, insieme al piccoletto, proprio da Elinor, che con lui aveva una forte empatia.

UN FIGLIO VOLUTO DA SEMPRE
La gravidanza e la paternità di Evan sono state raccontate su Time dalla giornalista Jessi Hempel, sua sorella. Che ha anche svelato ai lettori una realtà, quella dei transgender, che vorrebbero partorire non avendo ancora fatto il cambio di sesso, e che (com'è logico) affrontano una serie di difficoltà. Per poter rimanere 'incinto' e portare avanti la gravidanza, il 35enne Evan ha dovuto interrompere l'assunzione di testosterone, necessario nel processo di transizione da donna e uomo, che aveva iniziato a 19 anni. Elinor Carucci ha raccontato questa insolita paternità in immagini, sempre sul Time: «Voleva condividere e forse incoraggiare altre persone nella sua stessa situazione», ha detto la fotografa, riferendosi al fatto che Evan, nonostante il desiderio di diventare uomo, non avesse mai messo da parte il sogno di partorire: «In queste foto c'è quello che tutti noi viviamo nel microcosmo della nostra famiglia. Le cose belle e quelle brutte, l'amore, le tensioni, il crescere insieme, vedere le cose che cambiano, diventare genitori e figli. C'è tutto questo, proprio tutto».

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