5 Settembre Set 2016 1349 05 settembre 2016

La dea di Hong Kong

Gli indipendentisti entrano nel parlamento della ex colonia britannica. Tra di loro, anche la 25enne Yau Wai-ching. Che è pronta ad affrontare il governo di Pechino a viso aperto. Scopriamo chi è.

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Si preannuncia battaglia tra le file del parlamento di Hong Kong. Le elezioni del 4 settembre 2016 hanno visto le forze studentesche e indipendentiste conquistare un numero di seggi sufficienti (un terzo più uno), per bloccare le riforme imposte dal governo di Pechino. Risultato storico, frutto anche di un'inedita partecipazione popolare in termini di affluenza (il 58%, in crescita di cinque punti rispetto alla consultazione precedenti). Le proteste dei gruppi studenteschi e di movimenti come Occupy Central o quello degli ombrelli hanno sortito il loro effetto. Entrano nel LegCo, come viene chiamato il parlamento, i volti più famosi di questi gruppi: su tutti, Sixtus 'Baggio' Leung. Compagna di partito di quest'ultimo, ed eletta anch'essa, è la giovanissima Yau Wai-ching.

SE LI CONOSCI, LI EVITI
Appena 25enne, Yau Wai-ching è stata eletta nella circoscrizione di Kowloong West, che quest'anno ha visto l'affermazione esclusiva di candidate donne, come spiega il sito rthk.hk. Yau ha ottenuto 20.643 preferenze, superando il favoritissimo Wong Yuk-man di poche centinaia di voti. Il programma politico di Yau è semplice: trasformare Hong Kong in uno stato realmente indipendente e in grado di prendere decisioni autonome. In aperta opposizone alla dottrina che vorrebbe tutti i popoli di etnia cinese sottoposti al governo di Pechino. È interessante notare come Yau, in realtà, sia una grande appassionata di cultura cinese. Ha studiato letteratura e poesia, ma non ama il taglio nazionalista di molti romanzi.

CADERE E RIALZARSI
Yau cominciò a occuparsi di politica e diritti civili nel 2012, nell'ambito di una protesta contro il programma della cosiddetta 'educazione patriottica', come riassume Harbour Times. Il 2014 fu l'anno del movimento degli ombrelli, attivo da settembre a dicembre. Dopo la fine di questa esperienza, alcuni leader della protesta, Yau inclusa, decisero di fondare il partito Youngspiration. Il 2015 Yau si candidò per la prima volta al parlamento, ma venne sconfitta per appena 304 voti. Un piccolo inciampo che però non la distolse dall'agone politico, e anzi le diede lo stimolo per impegnarsi ancora più a fondo, al punto da lasciare il lavoro per dedicarsi solo a Youngspiration: «Ho deciso di portare a termine questa missione. Nessuno può fermarmi».

LA DEA DI HONG KONG
Come spiega il South China Morning Post, Yau ha un grande seguito sui social media e in molti si riferiscono a lei paragonandola a una vera e propria dea. «Non posso impedire alle persone di chiamarmi così, ma preferisco comunque essere definita dal mio lavoro e dal mio servizio ai cittadini», ha spiegato in un'intervista. Pare che il suo modo di porsi e la sua capacità di affrontare pubblico e media siano stati due fattori chiave per la sua affermazione elettorale: le sono bastate un pugno di comparsate in radio e in tivù per recuperare lo svantaggio e ottenere i voti sufficienti a entrare nel LegCo.

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