2 Settembre Set 2016 1843 02 settembre 2016

Il primo amore non si scorda mai

Andrea Severini ancora al fianco di Virginia Raggi. Questa volta per difenderla dagli «squali in agguato» e da quelli «che sono ormai fuggiti». E intanto il Movimento romano sta già tremando.

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andrea severini

Quando una bella fanciulla è in difficoltà, un principe azzurro che si rispetti è sempre pronto a scendere in campo. Questo succede anche tra Andrea Severini e l'ex moglie Virginia Raggi. Ecco che il giorno dopo le dimissioni a catena che hanno scosso l'esecutivo pentastellato di Roma, Severini ha mostrato i muscoli, ovviamente dietro lo schermo protettivo di Facebook, nei confronti dei detrattori della sindaca del suo cuore. «È il momento di fare quadrato gli squali sono in agguato, altri sono fuggiti! Chi non capisce questa situazione è con il vecchio sistema. Forza!».

IN SINTONIA CON VIRGINIA
Non si tratta comunque della prima uscita di Severini per difendere la sua Virginia. E se il 20 giugno 2016, all’indomani della vittoria della candidata del Movimento 5 Stelle, su Twitter aveva postato un drammatico (quasi patetico) «Mi manchi da morire», in altre occasioni era stato decisamente meno melenso. Come non ricordare la lettera intrisa di 'zerbinaggio' in cui l'indefesso marito si rivolgeva al «sindaco di Roma, mia moglie!». Oppure l'attacco frontale agli autori della pagina Facebook Roma fa schifo.

NUOVI NEMICI
Questa volta, però, il nemico è all'interno degli stessi Cinque stelle. Faide interne che hanno portato al Campidoglio un clima di tensione molto simile a quello che si respira nei corridoi della vecchia politica che volevano (e speriamo che Grillo ci perdoni se usiamo un termine prettamente renziano) rottamare. Largo allora alle accuse su presunti «amici di merende» del vicesindaco Daniele Frongia arrivati a dettare leggi in Comune. Accuse a cui che hanno portato altri malumori. Insomma in questo clima caldo è arrivata la tenerezza di un marito (presuntamente) becco come si suol dire a Venezia nei confronti della sua bella.

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