31 Agosto Ago 2016 1702 31 agosto 2016

Le signore della Laguna

Prima di Sonia Bergamasco c'erano loro. Le vecchie madrine del Festival di Venezia. Ecco quelle che hanno aperto la Mostra del Cinema negli ultimi dieci anni. Da Ferrari sino a Sednaoui.

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63rd Venice Film Festival : Opening Ceremony and 'The Black Dahlia' Premiere

Ogni anno in Laguna si ripete sempre lo stesso cerimoniale. L'arrivo dei primi vip sul red carpet, le foto di rito e il discorso d'apertura affidato alla madrina del Festival. Quest'anno a inaugurare la 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è toccato a Sonia Bergamasco. «Vivo questo impegno come una festa, mi metterò al servizio della Mostra del Cinema. Mi sembra un bel segno che l’abbiano chiesto a un’attrice tout court», ha spiegato l’attrice 50enne sposata col collega Fabrizio Gifuni. Negli anni ha lavorato con grandi volti del cinema e della tivù italiana come Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana e Luca Lucini. Non appena arrivata al Lido ha conquistato subito tutti con la sua simpatia e genuinità. Memorabili resteranno così le foto di lei immersa nell'acqua quasi sino alla vita.

ELISA SEDNAOUI
Nel 2015 era stata invece la modella e attrice Elisa Sednaoui la madrina delle serate di apertura e di chiusura della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Si era presentata al Lido avvolta da un morbido abito nero lungo e a piedi nudi. Una scelta azzardata ma che aveva conquistato, anche grazie alla sua bellezza da capogiro, fan e curiosi. Nata in Italia nel 1987, ma vissuta tra Egitto e Francia, ha legato il suo volto principalmente al mondo della moda e ad alcune pellicole come Soap Opera di Alessandro Genovesi e L'amore dura tre anni di Frédéric Beigbede.

LUISA RANIERI
Piccola camicia di seta bianca, gonna lunga nera composta da pannelli di chiffon sovrapposti e sandali piatti. Era il 2014 quando, così vestita, Luisa Ranieri affrontò le foto di rito in coincidenza con l'apertura del 71esimo Festival di Venezia. La 42enne attrice napoletana era stata lanciata dal celebre spot Nestea in cui pronunciava, quasi come un disco rotto, «Antò, fa caldo...». Da allora la sua popolarità è aumentata a dismisura. Poi il matrimonio con Zingaretti, i ruoli importanti in diversi film d'autore e soprattutto la gioia di essere diventata mamma della piccola Emma.

EVA RICCOBONO
Prima top model contesa dalle più prestigiose case di moda, poi apprezzata attrice. Non ci sono dubbi che il 2013 sia stato l'anno di Eva Riccobono, madrina della 70esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Le sue foto scattate in laguna avevano fatto drizzare i capelli a tutti i fashion addicted presenti. Colpa della decisione di aver voluto immergere nel mare della Serenissima un prezioso Armani Privé in pizzo. Alla fine i danni furono minimi, con immenso sospiro di sollievo degli organizzatori.

KASIA SMUTNIAK
Era il 2010 quando Pietro Tarricone, deceduto a causa di un incidente con il parapendio, l'aveva lasciata sola a crescere la loro figlia Sophie. Poi Kasia Smutniak, dopo un lungo periodo di sofferenza, era risorta in tutto il suo splendore. Ecco che nel 2012, a due anni da quella tragedia, si era ripresa con forza la sua vita. Al Festival di Venezia era arrivata in Laguna con una bellezza d'altri tempi. Abito estremamente casto, capelli raccolti e una semplicità che l'ha distinta come madrina nel corso della Mostra cinematografica.

VITTORIA PUCCINI
Sguardo seducente, scollatura mozzafiato e pettinatura sbarazzina. Nel 2011 la 68esima edizione del Festival ha visto protagonista la bella Vittoria Puccini. All'epoca la madrina della Mostra si era presentata alla stampa vestita interamente di bianco. Un candore scelto apposta per esaltare la sua bellezza semplice, quasi eterea.

ISABELLA RAGONESE
«Quel che mi chiedevo, quando venivo qui da ragazza, era: 'Perché la Biennale si chiama Biennale, se c’è tutti gli anni?'». Aveva esordito così Isabella Ragonese, madrina del Festival di Venezia versione 2010. Una frase che aveva lasciato a bocca aperta la platea con una domanda che in pochi si aspettavano da quella 29enne sbarcata al Lido in tacco e tailleur con tanto di cravatta. Una scelta fatta per scioccare e far discutere, così come (forse) il suo discorso tenuto durante la cerimonia d'apertura della Mostra.

MARIA GRAZIA CUCINOTTA
Un anno prima ci aveva pensato Maria Grazia Cucinotta a lasciare tutti a bocca aperta. Non tanto per il suo discorso d'apertura, sobrio e senza frasi a effetto, quanto piuttosto per la sua bellezza genuina. Attrice poliedrica era diventata famosa in Italia per aver recitato accanto a Massimo Troisi ne Il postino, e a livello internazionale per aver ottenuto una piccola parte nel film 007 Il mondo non basta. Simpatico il siparietto con un paio di bambini che, sulla spiaggia del Lido di Venezia, erano corsi incontro alla madrina della 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per chiedere un autografo.

KSENIA RAPPOPORT
Ksenia Rappoport è ricordata soprattutto per essere stata una madrina fantasma. Nel 2008, in occasione del Festival di Venezia, si era rintanata in uno strano mutismo rifiutando di fare interviste e apparendo praticamente solo per la cerimonia d'apertura e quella di chiusura. «È molto emotiva», facevano continuamente sapere dal suo staff per evitare ogni polemica.

AMBRA ANGIOLINI
Alla 64esima Mostra del cinema di Venezia, è stata chiamata Ambra Angiolini. Da Non è la Rai al Festival di Venezia. È partita proprio da qui la nuova vita artistica di Ambra. Del resto proprio nel 2007 l'ex conduttrice ha fatto il suo esordio cinematografico con la sua interpretazione in Saturno Contro del turco Ferzan Ozpetek. La sua è stata una presenza sobria, priva di clamore. Anche perché, intervistata, aveva confessato di «fare fatica a gestire le emozioni».

ISABELLA FERRARI
Chissà invece cosa avrà pensato Isabella Ferrari quando ha capito di aver indossato lo stesso abito scelto anche da Renée Zellweger in occasione della 63esima edizione del Festival di Venezia. Lei era la madrina della Mostra, Renée solo l'ospite, in questo caso, scomoda.

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