25 Agosto Ago 2016 1855 25 agosto 2016

Era la regina del tricot

Si è spenta all'età di 86 anni Sonia Rykiel, stilista francese diventata famosa negli Anni '70. La donna soffriva da tempo di Parkinson: «Tra qualche tempo non sarò più la stessa, ma non mi lascerò risucchiare dalla vecchiaia».

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Sonia Rykiel

Alla fine il Parkinson e i gravi problemi di salute che l'accompagnavano ormai dal 2001 hanno avuto la meglio. Si è infatti spenta a Parigi, all'età di 86 anni, Sonia Rykiel, stilista francese diventata famosa negli Anni '70 per le sue creazioni. «Felpe senza spalle, giacche trapuntate, gli interni dei vestiti che sembravano esterni. Ho inventato tutto questo nella mia vita», continuava a ripetere con una punta d'orgoglio quella donna dalla chioma rossa diventata una vera e propria celebrità delle passerelle.

STILISTA PER CASO
Nata nel 1930 nel quartiere periferico di Neuilly a Parigi, iniziò a lavorare a 17 anni come vetrinista per un famoso atelier della capitale francese. Una passione coltivata nel tempo ma diventata lavoro solo nel 1962 quando, rimasta incinta e non riuscendo a trovare vestiti che si adattassero alla forma del suo corpo in mutazione, iniziò a disegnarseli da sola. Il suo primo capo fu un pullover a righe colorate. Da lì in poi fu un successo dietro l'altro. Proprio grazie alla maglieria venne infatti notata. Tanto da finire in copertina sulla rivista francese Elle. Ma è negli Anni '70 che Sonia venne incoronata regina del tricot. È di questo periodo la sua prima boutique parigina in Rue de Grenelle, nel quartiere di Saint Germain des Prés.

IL SUCCESSO
Tra surrealismo e dadaismo i suoi capi avevano un non so che di favolistico. E se inizialmente si dedicò soprattutto al nero, col passare degli anni e il mutare della moda passò al colore e alle righe, seguite da stampe e accostamenti originali di tessuti. La sua grande passione rimase comunque la maglieria. Fu infatti lei la prima stilista a proporla in un modo diversi. Ecco che, nella sua visione innovativa, la lana si trasformava in vestito da indossare sotto la pelle nuda, magari con stivali di cuoio. Nel 1978, all'apice del suo successo, Sonia introdusse il concetto di démodé. Un qualcosa che nell'ambiente della moda parigina non era mai stato visto prima. Quella trasformazione di capi del passato in vestiti dal grande gusto stilistico.

GLI ULTIMI ANNI
A partire dalla fine degli Anni '90 Sonia Rykiel iniziò ad allontanarsi lentamente da quel mondo che le aveva dato fama e tante soddisfazioni. Nel 1995 abbandonò il posto di amministratore delegato della sua casa di moda che nel 2012 venne ceduta per l'80% alla First Heritage Brands, società sussidiaria della Fung Capital Ltd di Hong Kong. Poi la malattia raccontata ai giornalisti di tutto il mondo nel 2002. Il Parkinson le levò quella fermezza nelle mani utile per i suoi disegni. «Tra qualche tempo non sarò più la stessa, ma non mi lascerò risucchiare dalla vecchiaia, lotterò, mi trasformerò, offrirò coppe di champagne. Diventerò un simbolo», aveva comunicato.

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