23 Agosto Ago 2016 1359 23 agosto 2016

Trump recluta anche i bambini

Si chiama Weston Imer, ha 12 anni ed è il responsabile (insieme a mamma Laurel) della campagna elettorale del candidato repubblicano in Colorado. «Nel 2040 voglio diventare presidente degli Usa».

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Weston Imer

Con le presidenziali ormai alle porte i candidati alla Casa Bianca hanno bisogno di ogni voto per raggiungere il traguardo ambito. Ecco che, tanto i democratici quanto i repubblicani, stanno studiando i metodi di comunicazione migliori per far breccia nei cuori e nelle coscienze degli elettori. Così, in Colorado, Donlad Trump ha optato per una mossa davvero rivoluzionaria. In prima fila a sostenere il candidato repubblicano, infatti, è stato messo un bambino di 12 anni. Il suo nome è Weston Imer e nella Jefferson County è diventato a tutti gli effetti il responsabile della campagna elettorale del magnate statunitense.

GIOVANE PREDESTINATO
Del resto il giovane Weston pare essere un vero e proprio predestinato. Soprattutto perché è nato e cresciuto in una famiglia molto attiva in politica. A dirla tutta, il vero coordinatore della campagna di Trump in Colorado è infatti sua madre Laurel Imer. L'idea di porre Weston a capo della divisione comunicazione ed eventi è però arrivata un po' per caso. Una trovata per sfruttare il clamore mediatico che una notizia del genere avrebbe portato. E intanto il giovane Imer pensa già al futuro «Nel 2040 ho intenzione di candidarmi. Barron Trump (figlio di Donald, ndr) sarà il mio vice». Una vera e propria vocazione ribadita anche durante un'intervista a una tivù locale: «Non perdetemi di vista. E Barron Trump, se stai guardando: nel 2040 correrai con me come vice».

ATTIVISTA CONVINTO
Ma Weston Imer non è solo un personaggio costruito. Il 12enne lavora davvero per Trump. Passa parecchie ore al telefono, chiama uno a uno i residenti della zona ricordando i motivi per cui il candidato repubblicano è meglio di Hillary Clinton, fa volantinaggio e si coordina con i volontari per una comunicazione capillare.

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