16 Agosto Ago 2016 0942 16 agosto 2016

Un argento per Diletta

A Rio, Rachele Bruni ha conquistato il secondo posto nella 'maratona del nuoto', la 10 km. E ha voluto dedicare la medaglia a una persona speciale: la sua compagna.

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Nella 10 km di nuoto di Rio 2016, con l'olandese Sharon van Rouwendaal ormai imprendibile, Rachele Bruni si era concentrata sullo sprint per l'argento con la francese Aurelie Muller. Una vera lotta conclusasi con la vittoria allo sprint della transalpina, squalificata però subito dopo per scorrettezze: così, Rachele è passata in un attimo dal bronzo all'argento, facendo addirittura meglio di Martina Grimaldi, che aveva conquistato uno storico terzo posto a Londra nel 2012.

Rachele Bruni e la sua compagna Diletta.


PRIMATO ITALIANO
Nata a Firenze nel 1990 ma residente in provincia di Prato, la toscana Rachele Bruni è una specialista del fondo, più volte campionessa europea. Ma a livello mondiale aveva ottenuto solo piazzamenti, come il quarto posto a Kazan nel 2015. A Rio ha fatto il suo capolavoro e l'ha voluto dedicare a una persona speciale: Diletta, la sua compagna. Seconda in gara, Rachele ha almeno stabilito un primato italiano. È infatti la prima medagliata azzurra alle Olimpiadi a dichiarare apertamente la propria omosessualità: «Non ho mai fatto coming out ma non mi sono neanche mai preoccupata dei pregiudizi. Io vivo la mia vita con naturalezza. Dite che ci vuole coraggio? Non lo so, so solo che mi è venuto naturale pensare alla mia Diletta. E non ai pregiudizi della gente», ha detto ai cronisti. E proprio la sua compagna, che fa attività di crowdfunding per onlus, anche in Brasile, le ha fatto eco: «Cosa ha detto di strano? Solo che era per me, senza aggiungere altro: è questo che mi piace di lei: è diretta, spontanea, naturale».

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