16 Agosto Ago 2016 1557 16 agosto 2016

«Lasciate entrare le iraniane nei loro stadi»

Durante la partita di pallavolo maschile tra Russia e Iran, la militante Darya Safai ha sfidato il regolamento delle olimpiadi portando con sé un cartellone di protesta.

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darya safai

Lunedì 15 agosto, durante il match di pallavolo maschile tra Russia e Iran Darya Safai, militante per i diritti delle donne belga-iraniana si è fatta avanti (il viso truccato con i colori del suo Paese), con un manifesto che proclamava: «Lasciate entrare le donne iraniane negli stadi» (così si chiama anche l'associazione da lei fondata e diretta). Già il sabato precedente si era presentata con lo stesso cartellone durante una partita tra Egitto e Iran, attirando l'attenzione della sicurezza (il regolamento della competizione vieta questo tipo di interventi).


LA DIFFICILE SITUAZIONE DELLE DONNE IN IRAN
Nel Paese asiatico, infatti, alle donne è vietato l'ingresso negli stadi a causa delle pressioni di alcuni gruppi radicali, sopratutto durante i match di calcio e volley maschile. Anche praticare sport è per loro spesso molto complicato. Alla fine del 2015 una sportiva iraniana di alto livello era stata autorizzata dalla giustizia a partecipare in Guatemala a una competizione internazionale malgrado suo marito gliel'avesse vietato. In quell'occasione l'atleta aveva chiesto alle autorità di portare avanti una legge dedicata alle sportive per far sì che queste possano difendere i loro diritti in situazioni simili.

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