12 Agosto Ago 2016 1909 12 agosto 2016

Papa Francesco fa visita alle ex prostitute

Il Pontefice ha incontrato a sorpresa 20 ragazze salvate dalla comunità Papa Giovanni XXIII: «Misericordia non è una parola astratta, ma un'azione concreta».

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Papa-Francesco

A gennaio una casa di riposo per anziani e malati in stato vegetativo, a febbraio una comunità per tossicodipendenti, a marzo un centro di accoglienza per profughi, ad aprile la visita ai migranti nell'isola greca di Lesbo, a maggio una comunità per persone con grave disabilità mentale e a giugno due comunità, una per sacerdoti in condizioni di disagio e l'altra per anziani che non avevano potuto partecipare alle iniziative giubilari. Il 12 agosto, come settimo segno di misericordia nel corso del Giubileo che ha indetto, papa Francesco ha incontrato 20 ragazze salvate dalla prostituzione dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

L'incontro è avvenuto in un appartamento privato nella zona romana di Pietralata. Per le ragazze, dell'età media di 30 anni e provenienti da Romania, Nigeria, Ucraina, Albania e Italia, trovarsi di fronte il Pontefice dopo aver aperto la porta è stata una vera sorpresa. Papa Francesco è rimasto con loro per più di un'ora, facendosi raccontare le loro esperienze di vita, incoraggiandole poi a guardare al futuro con fiducia. «In un momento di vacanza quando più forte si fa il senso del divertimento, spesso non curante delle regole, il segno di Papa Francesco è stato quello di voler restituire piena dignità a queste ragazze che hanno subito forti violenze, soprusi, e intimidazioni dal racket della prostituzione. Con questo segno papa Francesco ha voluto ribadire che la Misericordia non è una parola astratta ma un'azione concreta», ha sottolineato una nota pubblicata sul sito del Giubileo della Misericordia.

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