12 Agosto Ago 2016 1515 12 agosto 2016

Niente burkini, siamo a Cannes

In Costa Azzurra (e non solo) banditi in spiaggia i costumi indossati dalle donne musulmane. Arrivate già le prime multe: in Francia il premier Valls dà sostegno ai sindaci. In Italia invece è polemica tra Alfano e Salvini.

  • ...
burkini

Dopo che nel comune di Pennes-Mirabeau, vicino a Marsiglia, è stato annullato un evento all'acquapark riservato a donne coperte dalla testa alle ginocchia, adesso è Cannes a dire no al burkini in spiaggia. Chi lo indossa, rischia infatti 38 euro di multa, e le prime sono già arrivate. Il sindaco della rinomata località turistica della Costa Azzurra, David Lisnard, ha preso questo provvedimento perché ritiene che cittadini e turisti potrebbero percepire questi indumenti islamici come una provocazione, dopo i numerosi attacchi da parte di militanti dell'Isis.

BUON COSTUME E SECOLARISMO
Com'era prevedibile, la decisione ha scatenato polemiche. Gli oppositori politici di Lisnard e la comunità musulmana l'hanno vista, questa sì, come una vera provocazione, in quanto non c'è nessun legame tra indumenti che rispettano la religione musulmana e attentati terroristici. Lisnard ha replicato che il suo obiettivo è proprio di combattere l'islamofobia. «L'accesso alla spiaggia e al mare è vietato a chiunque non abbia indumenti da mare adeguati, nel rispetto del buon costume e del secolarismo», si può leggere nel comunicato emesso dal Comune. Tutto ciò nonostante i burkini siano ormai in vendita nei negozi delle principali catene di abbigliamento.

NELLA PATRIA DEL TOPLESS
Feiza Ben Mohamed
, segretario generale della Federazione dei Musulmani del Sud della Francia, ha ironizzato: «Nessuno multerà le principesse saudite, ma la polizia umilierà invece le mamme musulmane velate che vorranno semplicemente portare i loro bambini a rinfrescarsi al mare». Ben Mohamed si è anche chiesto perché questo provvedimento non preveda multe anche per altri simboli religiosi come la kippah degli ebrei o il velo delle suore cristiane. Verrebbe da rispondere che, in fondo, Cannes ha sempre apprezzato le donne vestite il meno possibile in spiaggia: è proprio qui, negli Anni '60, che fecero la loro comparsa i primi topless.

Il premier francese Manuel Valls.

LA PAROLA AI POLITICI
Netta la presa di posizione del premier francese Manuel Valls a sostegno del bando al bikini, emesso da Cannes e altre località transalpine: «È incompatibile con i valori della Francia e della Repubblica», in quanto non sarebbe un costume da bagno, bensì «l'espressione di un'ideologia basata sull'asservimento della donna». Valls ha dato poi il suo appoggio ai primi cittadini: «Capisco i sindaci che in questo momento di tensione hanno il riflesso di cercare soluzioni, evitare problemi di ordine pubblico. Sostengo dunque coloro che hanno preso provvedimenti, se motivati dalla volontà di incoraggiare il vivere insieme, senza secondi fini politici». Nel frattempo, anche in Italia si è acceso il dibattito attorno al burkini: Angelino Alfano, infatti, ha dichiarato che vietarlo sarebbe una provocazione. Pronta la risposta al vetriolo di Matteo Salvini: «L'unica provocazione che c'è in Italia è che Alfano sia ministro dell'Interno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso