8 Agosto Ago 2016 1210 08 agosto 2016

A dieta come Kim

Kardashian ha eliminato i 30 chili accumulati durante la gravidanza. Ci è riuscita seguendo un regime alimentare che prevede pochissimi carboidrati. Ma proteine e grassi in quantità.

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Kim-Kardashian

Certo, ormai è tardi per mettersi a dieta in vista della prova costume. Ma forse non per chi ha programmato le vacanze a settembre, che ancora un po' di tempo a disposizione. Quanto alle diete da sperimentare, non c'è che l'imbarazzo della scelta e, chi deve buttare giù quel chiletto di troppo potrebbe optare per il regime regime alimentare che ha permesso a Kim Kardashian di perderne quasi 30, accumulati durante la seconda gravidanza: la dieta Atkins, che prevede pochissimi carboidrati.

L'IDEA DI BASE
Ideata da Robert Atkins e divulgata a partire dal 1972, questa dieta si basa sul fatto che, con il minore apporto possibile di carboidrati, l'organismo prenderebbe le energie necessarie dai grassi e dalle proteine, assumibili praticamente senza limiti. Atkins riteneva infatti che il sovrappeso derivasse principalmente dall'assunzione di carboidrati raffinati, come zucchero, farina, e sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio. « A colazione mangia un uovo con formaggio e un'omelette di verdure. Per lo snack invece, yogurt greco e frutti di bosco con mandorle o salsa hummus. Il pranzo tipico è burger turco con insalata e cipolline, e la cena noodles di zucchine e pollo. Il segreto è non saltare i pasti», ha spiegato a Us Weekly Colette Heimowitz, nutrizionista di Kim Kardashian.

LE QUATTRO FASI 
La dieta Atkins si prevede quattro fasi: approccio, perdita di peso, pre-mantenietoi e mantenimento. Durante l'approccio il consumo di carboidrati è ridotto drasticamente e avviene solo tramite le verdure, mentre carne, pesce e uova possono essere illimitati. Un etto di formaggio al giorno è concesso, niente zucchero o alcool, invece, e poco caffè. Questa fase dura due settimane e deve portare il corpo allo stato di chetosi. Segue la perdita di peso, in cui non cambia il regime alimentare, a parte un leggero incremento dei carboidrati. Questa fase prosegue fino al raggiungimento di un peso che disti circa 5 chili da quello desiderato. Nel pre-mantenimento i carboidrati aumentano di dieci grammi alla settimana, con l'obiettivo di trovare la quantità che permetta di mantenere il proprio peso senza ingrassare. Segue il mantenimento, che in pratica una dieta perenne con qualche strappo alla regola in più. Ma attenzione: se si riprende peso, bisogna poi ripercorrere le fasi precedenti.

NON PIACE A TUTTI
Le diete a basso tenore di carboidrati sono state al centro di dibattito medico per decenni e quella di Atkins, criticata da molti (proprio come succede per altri motivi alla 'filosofia alimentare' di Alberico Lemme) non fa eccezione. Secondo alcuni studi, la dieta Atkins favorirebbe l'insorgere di problemi cardiovascolari e coronarici, oltre a provocare aritmia, osteoporosi e calcoli renali. Passando dalla salute al portafogli, Forbes ha poi dimostrato come la dieta Atkins sia tra i cinque regimi alimentari più cari al mondo, visto che nelle ricette ci sono molti ingredienti costosi, come ad esempio le code di aragosta. Ma per Kim Kardashian questo non deve essere stato un grosso problema.

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