5 Agosto Ago 2016 1248 05 agosto 2016

Cerimonia a ritmo di samba

Dai balli all'ingresso degli atleti al Maracanà, passando per l'ultimo tedoforo con la torcia olimpica attesa dal suo ultimo viaggio. Ecco alcune curiosità sulla festa d'inizio dei Giochi di Rio 2016.

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The Olympic flame is seen lit at the Oly

Qui la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici di Londra 2012.

AFP/Getty Images - 2012 AFP

È il grande giorno di Rio de Janeiro. Un giorno atteso con ansia dal Brasile e più in generale da tutto il Sud America. La grande festa dei XXXI Giochi olimpici, i primi della storia nel Continente latinoamericano, è infatti pronta a partire. Ed ecco che oltre 10 mila atleti hanno invaso la Cidade Maravilhosa con un obiettivo ben impresso nella mente: salire sul gradino più alto del podio. Eppure prima del via ufficiale alle competizioni, c'è ancora un piccolo passo da fare. Quello della cerimonia d'apertura dei Giochi. La consueta sfilata delle 207 delegazioni (aperta dalla Grecia e chiusa dal team dei rifugiati, radunati sotto la bandiera del Cio), lo spettacolo di danze e musiche che precede l'entrata dei padroni di casa del Brasile (ultima nazione a sfilare), l'accensione del braciere olimpico con l'ultimo tedoforo (Pelè?) ad accompagnare gli ultimi metri del lungo viaggio della fiaccola. Perché i le Olimpiadi sono anche questo. Un momento di incontro e spettacolo, di sport e passione. Ecco allora una breve guida per scoprire i segreti della cerimonia d'apertura dei XXXI Giochi di Rio de Janeiro.

VERDE BRASILE
«Questa sera c'è il delirio al Maracanà», cantava Emis Killa all'epoca dei Mondiali brasiliani del 2014. E proprio il tempio del calcio di Rio è stato tirato a lucido per ospitare l'apertura dei Giochi. Quella festa a metà tra spettacolo e sport pronta a partire alle 20, ora locale, l'1 di sabato 6 agosto in Italia. Il colore dominante dovrebbe comunque essere il verde, simbolo cromatico della Nazione. Poi tanta musica e ballo che in Brasile è sinonimo di samba. Durante la cerimonia spazio anche agli altri simboli del Paese. Dalla natura incontaminata, alla difficile situazione degli indios, passando per una denuncia sociale Lgbt friendly.

PRIMI TRANS OLIMPICI
Ma, sicuramente, a catturare gli sguardi degli spettatori sono loro. Quei 10 mila atleti provenienti da ogni parte del mondo. A introdurli sono stati chiamati uomini, donne e quattro transgender. A loro il compito di portare i cartelli con i nomi delle nazioni durante la sfilata degli atleti.

UN SEME DI SPERANZA
A Ogni atleta chiamato a sfilare al Maracanà è stato dato un seme destinato a diventare un albero. Gli organizzatori hanno infatti intenzione di creare una foresta che ricordi a tutti i brasiliani (oltre che ai futuri turisti) i Giochi di Rio 2016.

LA FIAMMA OLIMPICA
Al termine della sfilata è atteso l'ingresso dell'ultimo tedoforo. Potrebbe essere Pelè a portare la fiamma olimpica nel suo ultimo tragitto. L'unica certezza è l'ingresso del sacro fuoco dei Giochi solo al termine dell'ingresso di tutti gli atleti al Maracanà. Poi il consueto giro di campo e l'accensione del braciere.

FESTA NOTTURNA
Prima e dopo la sfilata tanta musica. A movimentare la serata la voce delle favelas Elsa Soares, l’omaggio a Tom Jobin, il pop di Jorge Ben, la bossa nova. Il tutto in una cornice composta da 200 ballerini e 500 musicisti. Ovviamente tutti vestiti con quei costumi che ricordano il carnevale.

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