4 Agosto Ago 2016 1212 04 agosto 2016

«Trump ci libererà dalle fighette»

Clint Eastwood torna a parlare in favore di Donald Trump considerato l'uomo giusto per guidare il Paese. «È uno tosto. Hillary? Troppi compromessi con la politica».

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clint eastwood

«Donald Trump è uno tosto». L'uomo giusto per cancellare dall'America quella «generazione di fighette che ha paura di dire le cose vere e ci sommerge di politicamente corretto». Parole rudi, come rude è chi le ha pronunciate. Del resto non ci si poteva aspettare altro da uno che per tutta la vita ha interpretato il ruolo del duro. E neanche questa volta Clint Eastwood, 86enne attore e regista famoso per aver interpretato il cinico e freddo cowboy durante l'epopea degli spaghetti western di Sergio Leone, non si è nascosto confermando la propria simpatia nei confronti del candidato repubblicano.

SOLITA FRANCHEZZA
«Non si tratta di un endorsement», si schernisce. Piuttosto di un'indicazione di voto forte e chiara. «In segreto siamo tutti stanchi del politically correct. Oggi siamo nel pieno della generazione kiss-ass», ha aggiunto nel corso di una lunga intervista alla rivista Esquire di settembre. «Ormai viviamo in un mondo fatto di questo non si può dire, questo non si può fare, tutto è proibito. Altrimenti piovono accuse di razzismo». Una situazione che sta stretta a Eastwood pronto ad appoggiare Trump piuttosto che continuare a vivere in un pianeta fatto «di arcobaleni e fiorellini rosa».

NON HA SEMPRE RAGIONE
Eppure Trump non è sempre difendibile dato che «si tratta di un personaggio abituato a dire quello che gli passa per la testa. Spesso non si tratta di concetti così buoni. Capisco da dove arrivano, ma non sono sempre d'accordo con lui», ha aggiunto. Nonostante questo l'attore e regista ritiene che Hillary Clinton non sia la persona giusta per guidare il Paese: «Ha fatto troppi compromessi per la politica, io ho rinunciato a farne e sono sicuro che Ronald Reagan si sarebbe comportato così», ha aggiunto.

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