3 Agosto Ago 2016 1817 03 agosto 2016

Trascinata in Siria dal marito

Nel 2015, contro la sua volontà, aveva lasciato i Paesi Bassi per raggiungere Raqqa. Dopo mesi di prigionia è riuscita a fuggire grazie all'aiuto dei Peshmerga che, dice, le hanno «teso la mano».

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hansen laura

Aveva lasciato i Paesi Bassi nel 2015 insieme a suo marito, un ragazzo di 27 anni. Destinazione: Siria. Dopo un anno, riporta l'HuffPost France, è tornata a casa insieme ai suoi due bambini. La giovane, una 20enne identificata sotto il nome di Laura Hansen, è stata arrestata all'aeroporto di Amsterdam-Schiphol perché sospettata di essere legata all'Isis.

«NON SAPEVO DOVE STAVAMO ANDANDO»
Il 12 giugno, ovvero qualche giorno prima del suo ritorno nel suo Paese, la ragazza aveva raccontato alla tivù Kurdistan24 l'esperienza vissuta. «Non sapevo che saremmo andati in Siria, mio marito mi ha costretto a seguirlo. Siamo arrivati a Raqqa e lì mi hanno rinchiuso in una casa controllata da uomini armati e con la barba», ha affermato la Hansen. E ha aggiunto: «Restavano lì e noi non potevamo uscire. Sono rimasta lì forse una settimana e dopo mi hanno portato in Iraq, a Mossul».

L'AIUTO DEI PESHMERGA
Nel filmato la giovane racconta anche dell'aiuto ricevuto dai Peshmerga (alcuni dei quali conoscevano suo padre), che hanno aiutato lei e i suoi piccoli a fuggire: «Mi hanno teso la mano, sono stati molto bravi. Vorrei dire loro che sono contenta».

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