3 Agosto Ago 2016 1905 03 agosto 2016

Femminicidio, la strage continua

A Lucca una donna è stata bruciata viva. A Caserta un'altra è stata uccisa dal compagno con 12 coltellate. Sono solo gli ultimi dei 60 casi dall'inizio del 2016. L'appello di Boldrini: «Per fermarli, denunciamo».

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Donna aggredita: morta stamattina a Pisa

L'arresto Pasquale Russo, arrestato con l'accusa del tentato omicidio di Vania Vannucchi.

ANSA - ANSA


Un tempo solo in Asia, oggi anche in Italia. A Roma, a Napoli, a Lecce, a Lucca. Un liquido infiammabile, un accendino e via: così, col fuoco, si cerca di 'punire' la donna che ha lasciato, tradito, abbandonato un uomo. Oppure con un coltello. Due mesi fa Sara, oggi Vania. Vittime di fidanzati, mariti, compagni che non accettano la loro facoltà di scegliere.


DUE OMICIDI IN DUE GIORNI
Il 2 agosto, a Lucca, Vania Vannucchi, 46 anni, è stata cosparsa di benzina e data alle fiamme davanti al luogo di lavoro. Ricoverata al centro ustionati dell'ospedale Cisanello di Pisa con ustioni estese e profonde sul 90% del corpo, non ce l'ha fatta: è morta alle 6 del mattino del 3 agosto.
«Per favore avvertite i miei familiari, chiamate il mio babbo...è stato Pasquale», sono state le ultime parole che è riuscita a pronunciare rivolgendosi ai primi soccorritori. L'uomo di cui ha fatto il nome è stato arrestato.
Sempre la mattina del 3 agosto, a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, un uomo ha ucciso la sua compagna con 12 coltellate alla schiena e con l'arma ancora sporca di sangue in mano si è costituito alla stazione dei Carabinieri.Il corpo di Rosaria Lentini, catanese 59enne, è stato trovato all'interno di un sacco a pelo nel luogo segnalato dall'assassino.

DALL'INIZIO DEL 2016 OLTRE 60 FEMMINICIDI
Sono più di 60 le donne uccise dal partner in Italia dall'inizio dell'anno. Oltre 160 da gennaio 2015. Un bollettino di guerra. Ma ora preoccupa questa nuova tendenza: almeno cinque casi negli ultimi mesi. Il 9 giugno Sara Di Pietrantonio, studentessa universitaria romana di 22 anni, viene strangolata e poi bruciata dal suo ex fidanzato, Vincenzo Paduano, che non accettava che la ragazza si fosse rifatta una vita con un altro e che per settimane, prima dell'incontro fatale per il destino di Sara, l'aveva minacciata e perseguitata. Il 3 luglio, a Tuglie nel leccese, Alexandru Edec Ionut, romeno di 24 anni, lancia del liquido infiammabile addosso alla sua compagna, davanti ai loro figli di uno e tre anni. Poi le dà fuoco. La donna riposta ustioni gravi su tutto il corpo. Il 2 febbraio, a Pozzuoli, Paolo Pietropaolo dà fuoco alla compagna, incinta, perché aveva avuto la conferma che la donna aveva un'altra relazione. La giovane è stata ricoverata in gravissime condizioni. Più indietro nel tempo, il 20 novembre 2015, nel bresciano, un uomo di origine indiana ha cosparso di benzina la moglie e le ha dato fuoco. Motivo del gesto, il fatto che al marito non andava bene il modo in cui la donna si vestiva. Oggi due nuovi casi. Ma non c'è solo il femminicidio. Da gennaio 2015 quasi 9 mila donne sono state vittime di violenza e almeno 1.260 di stalking. Ed è solo la punta dell'iceberg, visto che il 90% delle donne non denuncia.

BOLDRINI: «DENUNCIATE SENZA ESITAZIONI»
«Benzina e un accendino per dare fuoco a Vania Vannucchi. Dodici coltellate alla schiena per uccidere Rosaria Lentini. Non conosce soste questo orrore in cui le donne sono vittime e gli uomini protagonisti vigliacchi e violenti», ha scritto in un post su Facebook la presidente della Camera Laura Boldrini.
«Le leggi ci sono e i centri antiviolenza devono tornare ad avere al più presto i finanziamenti necessari. Ma intanto, mentre la strage prosegue, è importante rilanciare l’appello alle donne, perché denuncino senza esitazioni, senza una malriposta pietà, i loro compagni o ex compagni violenti: cambiarli è impossibile, bisogna fermarli per tempo».

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