1 Agosto Ago 2016 1237 01 agosto 2016

Anche Tokyo ha la sua Hillary

Paragonata alla Clinton e nota per le posizioni ambientaliste, Yuriko Koike è la prima donna eletta governatore della Capitale giapponese: a lei il compito di guidare la città verso le Olimpiadi.

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Yuriko Koike, 64 anni.

AFP/Getty Images - This content is subject to copyright.

Gli elettori della capitale nipponica hanno scelto: Yuriko Koike è il nuovo governatore di Tokyo, prima donna a ricoprire questa carica. Scesa in campo come candidata indipendente, ha vinto dopo una campagna elettorale in cui non sono mancati attacchi sessisti, superando di oltre un milione di voti il rivale Hiroya Masuda, sostenuto dal partito liberal-democratico del premier Shinzo Abe. Si tratta di un punto di svolta per la capitale, che deve guidare verso le Olimpiadi del 2020 (il mandato dura quattro anni), ma soprattutto per il Giappone, un Paese con una cultura fortemente maschilista.

Yuriko Koike (al centro) festeggia la vittoria alle elezioni.

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UNA DONNA DA PRIMATO
Yuriko Koike, 64 anni, è nata e cresciuta nella città di Ashiya, che come Tokyo si trova sulla principale isola del Giappone, Honshū. Probabilmente ha vinto le elezioni superando altri 20 candidati (cifra record) grazie al voto delle donne, ma anche per il fatto di avere una posizione esterna rispetto all'establishment e di aver inserito nel suo programma il taglio allo stipendio del primo cittadino. In questo momento storico i giapponesi chiedono infatti maggiore trasparenza all'interno della pubblica amministrazione, dopo che i due precedenti mandati di governatore sono terminati prima della scadenza con dimissioni anticipate, a causa di scandali legati all'uso improprio di fondi pubblici e a donazioni poco trasparenti. Ma il curriculum di Koike è di tutto rispetto: parla infatti perfettamente inglese e arabo, visto che si è laureata all'Università Americana del Cairo. In Egitto ha anche incontrato l'ex marito, un compagno di studi giapponese sposato quando aveva appena 21 anni, ma da cui ha divorziato poco dopo. Dopo aver lavorato come interprete e giornalista, ha iniziato la carriera politica nel 1992, quando è stata eletta alla Camera dei Consiglieri con il partito liberale Nihon Shintō. Nota per le sue posizioni ambientaliste, dal 2003 al 2006 ha ricoperto la carica di ministro dell'Ambiente, mentre nel 2007 è stata la prima donna nominata ministro della Difesa. A proposito di primati agguantati: nel 2008 Koike è stata anche la prima donna a raggiungere la leadership di un partito, nel suo caso il liberal-democratico Jiyū-Minshutō.

Yuriko Koike nel parlamento nipponico.

Junko Kimura - 2008 Getty Images

TRA REVISIONISMO E COSPLAY
Oltre all'attenzione per l'ambiente (durante la campagna elettorale ha invitato tutti i suoi sostenitori a indossare qualcosa di verde), Koike è nota per essere un 'falco' della linea dura contro il regime di Kim Jong-un in Corea del Nord e le sue posizioni revisioniste: da tempo spinge infatti per una riforma dei libri di storia, battendosi affinché siano ridimensionati i crimini di guerra e l'uso delle schiave del sesso da parte delle forze giapponesi nella Seconda guerra mondiale. D'altra parte, come ha detto la stessa neogovernatrice di Tokyo, il Paese ha bisogno di «assumersi la responsabilità per il futuro, non di essere ossessionato dal passato». Paragonata più volte a Hillary Clinton, nella sua campagna Koike ha inoltre promesso di impegnarsi per superare le carenze nel sistema di assistenza all'infanzia, aumentando il numero di asili in città, e di spingere per politiche a favore delle donne: come detto, il Giappone ha una cultura fortemente maschilista, al punto che le leggi non consentono alle donne di succedere al trono nella dinastia imperiale. Molto impegnata nella promozione della cultura pop nipponica, Yuriko Koike ha anche posato come cosplayer di un personaggio Sally la maga, uno degli anime più popolari del Paese.

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