26 Luglio Lug 2016 1737 26 luglio 2016

«Io disabile, in vacanza ci vado»

Un padre scrive una recensione su Tripadvisor lamentando la presenza di ragazzi in carrozzina in un villaggio vacanze. Il 22enne Iacopo Melio risponde: «Se un giorno avrò dei figli saranno più fortunati dei tuoi: sapranno che il dolore è nascosto nell'indifferenza e non nella malattia».

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Un padre va in vacanza con i figli e rimane turbato per la presenza di «una miriade di ragazzi disabili» presenti nel villaggio in cui alloggiava. Decide così, al suo rientro, di scrivere una recensione su Tripadvisor - in un italiano privo di congiuntivi, tra l'altro - accusando la struttura di Roseto degli Abruzzi di non averlo avvisato prima. «Non per discriminare, ci mancherebbe, ma vi posso assicurare che per i miei figli non è un bello spettacolo vedere dalla mattina alla sera persone che soffrono in carrozzina», si lamenta il povero signore anonimo: le sue vacanze sono state rovinate dalla visione di ragazzi disabili che molto probabilmente si stavano divertendo molto più di lui.  La recensione, segnalata su Facebook anche da Selvaggia Lucarelli, ha fatto il giro dei social. Così come la risposta di Iacopo Melio, disabile di 22 anni di Cerreto Guidi (Firenze) e ideatore della campagna #vorreiprendereiltreno, dal titolo:«Caro testa a pinolo... io in vacanza ci vado».

IL DOLORE È NELL'INDIFFERENZA
«Se un giorno avrò dei figli sapranno che il dolore, quello vero, è nascosto nell'indifferenza e non nella malattia», scrive Iacopo. «Che i brutti spettacoli del mondo ce li ha sempre 'regalati' la cattiveria umana e mai la dignità. Che il mondo è popolato da persone diverse ma con gli stessi diritti. Che non esiste libertà abbastanza grande di quella che possiamo prenderci per essere felici. Perché vivere significa questo: esser messi in condizioni di poter fare del nostro destino ciò che si vuole, senza mancare di rispetto (ah, che bella parola!) a chi ci sta intorno».
Iacopo prosegue: «Se un giorno avrò dei figli saranno sicuramente più fortunati dei tuoi che, poveracci, di colpe non ne hanno. Più fortunati perché scopriranno che la mia carrozzina non è né più né meno di un paio di scarpe nuove con le quali iniziare viaggi, avventure, sogni, destini, speranze».

IN VACANZA COME TUTTI GLI ANNI
«Quindi, caro il mio testa a pinolo.. Non solo io in vacanza ci vado, quest'anno, come tutti gli altri anni. Ma ci andranno», continua, «anche Marco, Matteo, Laura, Sara, Ilaria, Fabrizio, Ginevra, Alessandro E tutti i ragazzi 'speciali' di questo mondo, che di speciale non hanno niente se non la loro unicità».
Sull'argomento è intervenuta anche l'assessora toscana alla Salute, Stefania Saccardi: «Chissà», ha dichiarato, «se i ragazzi disabili che alloggiavano nel villaggio 'intraprenderanno vie legali e chiederanno risarcimenti' per essere stati costretti a passare le vacanze con questo individuo. Caro signore, credo davvero che sia il suo pregiudizio a non essere 'un bello spettacolo' per i suoi figli».

LA POSIZIONE DI TRIPADVISOR
Dopo la pubblicazione dell'articolo l'ufficio stampa di Tripadvisor ci ha chiesto di riportare la sua posizione a riguardo. «Chiediamo ai nostri recensori di esser certi che le recensioni siano rilevanti per gli altri viaggiatori e di evitare di utilizzare un linguaggio irrispettoso, offese fisiche incluse. In caso di dubbi sul fatto che una recensione non rispetti le nostre linee guida, invitiamo sia i proprietari di business sia la nostra community nel suo complesso a segnalarci le loro perplessità e i nostri specialisti dei contenuti si occuperanno di indagare. Questo è quanto è avvenuto in questo caso e il risultato è che la recensione è stata rimossa».

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