25 Luglio Lug 2016 1936 25 luglio 2016

Intelligente come un bambino

Secondo uno studio condotto da un gruppo di scienziati italo-americani i primi anni di vita di un pargolo sono cruciali per l'apprendimento mnemonico e cognitivo.

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mamma e bambino

I primi anni di vita di un bambino sono il periodo più importante. Soprattutto perché in questa fase il pargolo è chiamato a sviluppare le capacità mnemoniche e cognitive. Allora perché da adulti non ricordiamo quasi nulla di questa fase così cruciale? Fino ad oggi gli studiosi pensavano che la causa fosse dovuta a un fenomeno noto come amnesia dell'infanzia. Tuttavia, grazie allo studio condotto da un gruppo di italo-americani e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, si è scoperto che probabilmente i nostri primi ricordi non vengono dimenticati. Questi verrebbero infatti riposti in una specie di cassetto chiuso a chiave, impossibile per noi da aprire. Ma «se il ricordo legato a un determinato avvenimento viene sollecitato quando si è adulti presentando elementi che facciano ricordare, la memoria di quell'evento specifico ritorna», spiegano gli autori della ricerca.

LIBRI, FILASTROCCHE E RACCONTI 
Come aiutare quindi il bambino a sviluppare memoria e capacità cognitive? I principali consigli arrivano dalla coordinatrice della ricerca Cristina Alberini. «Quel che abbiamo scoperto suggerisce che il cervello dei bambini ha bisogno di essere attivato e stimolato anche prima dell'età delle materne. In caso contrario, il sistema nervoso rischia di non sviluppare a pieno le sue funzioni di memoria e apprendimento». Via libera allora a libri illustrati, racconti e filastrocche. Ma anche visitare luoghi diversi, vedere il volto di nuove persone e sentire parlare in una lingua straniera può aiutare il bimbo a sviluppare la sua mente.

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