22 Luglio Lug 2016 1501 22 luglio 2016

Facebook censura le neomamme

La fotografa Trina Cary voleva raccontare la bellezza del corpo femminile dopo il parto. Le immagini artistiche scattate a una coppia di neo genitori però non sono state apprezzate dagli utenti del social che le hanno coperte di critiche.

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trina cary photography 7

Voleva raccontare la bellezza del corpo femminile dopo il parto. Eppure in quegli scatti, che spiegavano quanto una gravidanza potesse aumentare il fascino di qualsiasi donna, in molti ci hanno visto qualcosa di sbagliato. «Sono immagini troppo sexy», ha detto qualcuno. «Quanto vedo mi fa schifo», ha aggiunto qualcun altro. Una serie di critiche che hanno portato la censura delle foto e la chiusura per 24 ore del profilo di Trina Cary, fotografa candese autrice del progetto.

CORPO CHE CAMBIA
Mel e Gabby sono i protagonisti delle foto messe all'indice dal social. I soggetti perfetti per il progetto di Trina che li aveva scelti dato che nel giro di soli dodici mesi erano diventati genitori di tre figli (un maschietto e successivamente due gemelli). Nel giro di un anno Mel ha visto cambiare il suo corpo. «È difficile adattarsi e innamorarsi della nuova versione di se stessa. Ogni mamma sa che ne vale la pena ma resta comunque complicato riuscirci. Non si ha il tempo di fermarsi a osservare il nostro corpo che cambia ma quando accade di intravedersi allo specchio può capitare di non riconoscersi», ha spiegato la donna.

IL PROGETTO
Quando Trina Cary ha conosciuto Mel, ha subito pensato che fosse il soggetto perfetto per raccontare la bellezza del corpo che cambia con la maternità. «L'obiettivo era quello di parlare alle donne e aiutarle ad amarsi senza dare troppa importanza alla nuova taglia che si indossa durante la gravidanza. Volevo che queste immagini fossero un motivo per rimettersi in discussione e tornare ad amarsi, nonostante qualche smagliatura e un pò di pelle in più sui fianchi», ha raccontato Tina. Un messaggio che non sembra essere arrivato agli utenti di Facebook che in massa hanno segnalato le fotografie causando enorme sofferenza a Mel. «Volevo portarla ad amarsi ancora. Non che soffrisse. Allo stesso modo, mi dispiace per tutte le donne che cercano di ritrovare fiducia in se stesse e si trovano davanti a queste barricate», ha concluso la fotografa.

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