8 Luglio Lug 2016 1559 08 luglio 2016

Parità dei sessi, anche per le statue

Nel Regno Unito solo una scultura su nove ritrae una donna. E spesso è la Regina Vittoria. Ma le cose stanno cambiando.

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amy winehouse statua

Se l'Università di Oxford ha commissionato una serie di nuovi ritratti  di (soprattutto) importanti ex studentesse, nel Regno Unito sta crescendo il desiderio popolare di vedere, nelle strade della città, più statue di figure femminili. Questo perché ce n'è davvero bisogno. Secondo la lista della Public Monuments and Sculpture Association, su 925 statue censite solo 158 ritraggono donne. E, accanto a molte opere dedicate alla Regina Vittoria, ce ne sono tante altre di figure senza un nome, anonime, nude e in pose sinuose. Il sito inVISIBLEwomen, che si batte per la parità dei sessi tra le statue britanniche, ha fatto notare proprio questa differenza di trattamento: le donne sono ritratte nelle vesti (quando ce l'hanno) di figure materne o sante, mentre nelle statue degli uomini sono esaltati i loro successi.

DONNE D'ACCIAIO
A Manchester, la mancanza di sculture femminili (una su 17, e ritrae la Regina Vittoria) ha portato alla decisione di farne commissionare una. E la decisione del soggetto è avvenuta tramite votazione: con il 53% ha vinto la suffragetta Emmeline Pankhurst. La statua, che sarà realizzata tramite crowdfunding, dovrebbe essere inaugurata nel 2019. Nel centro di Sheffield, città nota per la produzione e la lavorazione dell'acciaio, è stata invece recentemente inaugurata la statua 'Women of Steel' (Donne d'acciaio), che ritrae due donne in tuta da lavoro e celebra l'impegno delle donne che sostituirono gli uomini nei centri siderurgici durante le due guerre mondiali.

ANCHE AMY WINEHOUSE
Ma il supporto a questa causa è arrivata dalla capitale. Sadiq Khan, ad esempio, aveva promesso di far erigere una statua di Mary Seacole, infermiera giamaicana che contro ogni pregiudizio lavorò come infermiera durante la guerra di Crimea, se fosse stato eletto sindaco di Londra. La campagna 'Mary on the Green' spinge poi affinché una statua di Mary Wollstonecraft, considerata la fondatrice del femminismo liberale, sia posizionata nel parco londinese di Newington Green, vicino a dove viveva. E, nel quartiere di Camden Town, nel 2014 è stata inaugurata una statua a grandezza naturale di Amy Winehouse. In generale, in Inghilterra sta crescendo il desiderio di dedicare sculture a donne di spettacolo: il prossimo soggetto dovrebbe essere Cilla Black, cantante, attrice e presentatrice televisiva nota negli Anni '60 per la sua vicinanza ai Beatles. I cittadini di Liverpool la potranno vedere fuori dal mitico Cavern Club, con la sua caratteristica minigonna.

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