7 Luglio Lug 2016 1816 07 luglio 2016

Niente burqa siamo svizzeri

Il Canton Ticino ha deciso di vietare il niqab e ogni tipo di indumento che vela il volto delle donne musulmane. La pena, per chi non rispetta la legge, è pari a ottomila euro.

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Niente più burqa in Svizzera. Questo in sintesi il senso della nuova legge diventata esecutiva nel Canton Ticino a partire da luglio 2016. Un divieto che colpisce di fatto tutte le donne musulmane a cui è stato vietato di accedere a negozi, ristoranti ed edifici pubblici col volto coperto. Pena una multa pari a ottomila euro. A confermare quella che inizialmente era solo un'indiscrezione è stata l'ambasciata saudita di Berna. Attraverso i canali social ufficiali, la delegazione diplomatica ha avvertito i suoi connazionali, meta turistica ambita in Medio Oriente, dell'entrata in vigore del provvedimento.

MOSSA MIRATA
Secondo i media locali il Governo ticinese era intenzionato a vietare in un primo momento, oltre al burqa e al niqab, ogni tipo di indumento e maschera che coprivano il volto. Al momento del voto, tuttavia, è stata presentata una legge che si applicava solo ai veli indossati dalle donne musulmane, senza eccezione per turisti e altre manifestazioni religiose. Non sono servite nemmeno le lamentele da parte dei fedeli al Parlamento svizzero centrale che ha rispedito le obiezioni al mittente spiegando come la legge non violi gli ordinamenti federali.

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